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I Comuni: “Riforma della cittadinanza e voto agli immigrati”

Audizione di Fassino (Anci) davanti al Comitato Schengen. Gli Enti locali chiedono anche semplificazioni e "un maggior protagonismo" nei rinnovi dei permessi di soggiorno

Roma – 19 giugno 2014 – La riforma della cittadinanza, l'estensione del diritto di voto amministrativo agli immigrati con permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo,  insieme alle misure di semplificazione delle procedure burocratico-amministrative per il rilascio dei visti e dei permessi di soggiorno, ''in previsione di un maggiore protagonismo dei Comuni nella gestione delle pratiche di rinnovo'', costituiscono per l'Anci ''passaggi fondamentali per la costruzione di rapporti di comunicazione e partecipazione proficui tra territorio e cittadini stranieri''.

La posizione dei Comuni è stata illustrata questa sera dal presidente dell'Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino, nel corso di un'audizione al Comitato parlamentare 'Schengen' nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui ''Flussi migratori in Europa attraverso l'Italia, nella prospettiva della riforma del sistema europeo comune d'asilo e d'accoglienza e della revisione dei modelli di accoglienza''

Per attuare il modello di integrazione locale, i Comuni ritengono ''fondamentale la definizione di una strategia nazionale, fondata sulla rilevazione dei fabbisogni, sulla programmazione e sulla condivisione di responsabilita' e oneri tra amministrazione centrale e autonomie locali, valorizzando le reti locali di coordinamento degli attori coinvolti''. La definizione di una strategia nazionale consentirebbe ''di valorizzare le esperienze gia' in atto a livello locale, mettendole a sistema e inserendole in una cornice che tutela i Comuni dalle emergenze del momento, alleggerendo i servizi sociali gia' pesantemente gravati dalla crisi economica in atto e dai tagli alle spese sociali degli enti locali''.

Secondo l'Anci, una strategia nazionale ''garantirebbe inoltre un assetto piu' omogeneo alle politiche territoriali, che attualmente presentano una condizione di forte frammentazione, con servizi e prassi amministrative molto diverse da un territorio all'altro''.

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