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Il Pd si impegna: “Un romeno in Parlamento”

Accordo con il Partidul Social Democrat. Ma il primo banco di prova saranno le elezioni comunali

Roma – 25 gennaio 2011 – Metti, un giorno, un romeno in Parlamento. Un romeno-italiano, naturalmente, che però possa dare voce, a Montecitorio o a Palazzo Madama, alla più grande comunità di immigrati del nostro Paese.

A candidarlo sarà il Partito Democratico, che lo ha promesso al Partidul Social Democrat, la principale forza d’opposizione romena, in un accordo quadro di collaborazione stretto a metà gennaio. Pd e Psd sono politicamente vicini, all’Europarlamento sono compagni di gruppo (S&D), ma l’intesa è dettata soprattutto dalla “presenza di circa un milione di cittadini romeni sul territorio italiano”.

Nel testo siglato da Pierluigi Bersani e dal presidente del Psd, Victor Ponta, il Pd si impegna a coinvolgere in modo attivo nella  vita sociale e politica italiana i cittadini romeni segnalati dal Psd e a “sostenere la candidatura di un rappresentante della comunità romena in Italia in seno al Parlamento italiano”. In Romania, il Psd promuoverà invece la partecipazione di italiani “raccomandati” dal Pd.

In Italia nascerà una filiale del Psd, per “sostenere il partito democratico nei rapporti diretti con la comunità romena”. I partiti si promettono infine collaborazione e sostegno “in occasione delle elezioni europee, politiche ed amministrative” e si impegnano a “promuovere esponenti della comunità romena in Italia”.

Il primo banco di prova?  Le elezioni comunali che si terranno a primavera. I romeni, come gli altri cittadini comunitari, possono infatti votare. E a quanto pare Bersani e i suoi non hanno nessuna intenzione di lasciarseli scappare.

Elvio Pasca

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