in

La Lega Nord insulta Kyenge per coprire il suo fallimento

In vent'anni di governo non sono riusciti a raggiungere alcun obiettivo, ora che i voti scarseggiano Calderoli e gli altri rimescolano lo sterco del razzismo sperando che gli elettori abbocchino ancora. La partita politica però è persa e li aspettano le aule dei tribunali

Roma – 16 luglio 2013 – Lo schema è sempre lo stesso e la Lega Nord, a corto di idee e fantasia, lo ripete per l'ennesima volta.

Se i voti scarseggiano basta sguinzagliare qualcuno dei propri leader nazionali e locali e fargli vomitare a ciclo continuo qualche insulto razzista.  Il Popolo del Nord, è quello che pensano questi furbastri senza scrupoli, abboccherà ancora…

Non importa se nell'arco di questo triste ventennio sono stati al governo più di quanto lo sia stata la sinistra.  Non importa se nulla son riusciti a cambiare nell'immigrazione come nel federalismo, nella tutela dei "territori", nella protezione dei loro prodotti e marchi, nella difesa delle loro economie.

Tutto pur di "bucare" il muro dell'informazione e riannodare il filo interrotto con la pancia del proprio elettorato.

Servirà a far dimenticare le spese folli di Bossi & Co a carico del contribuente? Sarà sufficiente a cancellare Belsito e i suoi diamanti, il Trota e lo yacht milionario di suo fratello? Basterà l'insulto razzista e fascista e la marcia contro gli immigrati (clandestini) a mettere in ombra un fallimento lungo vent'anni?

I barconi arrivavano allora e continuano ad arrivare oggi, ma in compenso quel ricco e florido Nord che gli elettori avevano consegnato alla Lega nel 1994 è diventato terra di disoccupazione e povertà senza che i Maroni, i Bossi, i Borghezio o i Salvini sapessero fare nulla. Inetti e incapaci, molti dei quali pronti a sporcarsi le mani e le coscienze con lo sterco del razzismo pur di racimolare i rimborsi elettorali ancora per qualche anno.

La partita politica però ormai è persa e le loro "tesi" troveranno il posto che meritano: l'aula di un tribunale penale dove saranno processati e, speriamo, condannati per razzismo!

Gianluca Luciano

 

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 0 Media: 0]

Caso Ablyazov. Boldrini “Istituzioni rispettino i diritti umani”

Ramadan. Cronache di un digiunatore