Il Ministero del Lavoro pubblica nuovi chiarimenti sulla procedura destinata ai cittadini stranieri che hanno completato programmi di formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi di origine. L’iscrizione passa attraverso i soggetti proponenti dei percorsi formativi.
Roma, 18 settembre 2026- Nuovi chiarimenti per l’iscrizione al Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) dei cittadini stranieri che hanno completato all’estero programmi di formazione professionale e civico-linguistica riconosciuti in base all’articolo 23 del Testo Unico sull’Immigrazione.
Sul servizio URP Online del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono state pubblicate le risposte alle domande più frequenti sulla nuova procedura, rivolte in particolare ai soggetti che hanno proposto, singolarmente o in partenariato, i programmi formativi approvati.
L’iscrizione dei lavoratori formati all’estero al SIISL è stata prevista dal decreto-legge 159/2025, mentre le modalità operative sono state definite dal decreto interministeriale del 22 giugno 2026, entrato successivamente in vigore. La disciplina punta a rendere disponibili sulla piattaforma le competenze acquisite dai cittadini stranieri e a facilitare il loro incontro con i datori di lavoro interessati.
Il ruolo dei soggetti proponenti
La procedura non parte direttamente dal lavoratore. Un ruolo centrale è affidato infatti ai soggetti proponenti dei programmi di formazione, che devono curare gli adempimenti necessari per il perfezionamento dell’iscrizione.
L’elenco dei cittadini che hanno completato con esito positivo i programmi viene trasmesso al SIISL attraverso l’interoperabilità con la Piattaforma Ingressi Formati all’Estero (PIF) del Ministero del Lavoro. I soggetti proponenti possono quindi accedere al sistema utilizzando SPID o CIE, seguendo sul portale SIISL il percorso “Altri Accessi > Soggetto Proponente – PIF”.
Una volta entrati nella piattaforma, gli operatori possono visualizzare i cittadini collegati ai programmi di propria competenza e completarne il profilo con le informazioni richieste. Le FAQ pubblicate dal Ministero intervengono proprio sugli aspetti più operativi della procedura, compreso l’accesso degli operatori associati ai soggetti proponenti.
Il lavoratore deve poi attivare il proprio profilo
Dopo l’inserimento delle informazioni necessarie, il SIISL invia automaticamente al cittadino straniero una comunicazione per consentirgli di completare l’iscrizione e attivare il proprio profilo.
Se l’attivazione non avviene, il soggetto proponente deve verificare la correttezza dei dati di contatto presenti nel sistema ed eventualmente aggiornarli. Trascorsi 15 giorni dalla notifica, è inoltre previsto un sollecito al lavoratore affinché completi la procedura.
Con l’attivazione viene generato dal SIISL un curriculum precompilato, nel quale sono riportate anche le informazioni relative al percorso formativo svolto. Il profilo potrà così essere reso visibile ai datori di lavoro che operano nei settori coerenti con la formazione acquisita, creando un collegamento più diretto tra competenze disponibili e domanda di lavoro.
Il soggetto proponente deve inoltre informare il cittadino della registrazione del suo profilo sulla piattaforma e del trattamento dei dati personali previsto dalla procedura.
Formazione all’estero e ingresso per lavoro
Il sistema si inserisce nel quadro dei programmi di formazione professionale e civico-linguistica realizzati nei Paesi terzi ai sensi dell’articolo 23 del Testo Unico Immigrazione. Questi percorsi hanno l’obiettivo di preparare i partecipanti sia sul piano professionale sia sotto il profilo linguistico e civico, prima del loro possibile inserimento nel mercato del lavoro italiano.
Per la formazione linguistica è previsto almeno il raggiungimento del livello A1, mentre i percorsi professionali devono concludersi con un attestato che riporti le conoscenze e le competenze acquisite. Le proposte formative vengono presentate attraverso la Piattaforma Ingressi Formati all’Estero e sottoposte alla valutazione delle amministrazioni competenti.
La pubblicazione delle nuove FAQ rappresenta quindi un ulteriore passaggio nell’attuazione della procedura: l’obiettivo è rendere più chiari gli adempimenti per gli enti promotori e, allo stesso tempo, trasformare i percorsi di formazione svolti nei Paesi di origine in profili professionali effettivamente utilizzabili all’interno degli strumenti digitali italiani per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.


