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Letta: “Solo se unita l’Ue può gestire l’immigrazione illegale”

Il premier alla Camera: "Dopo la tragedia di Lampedusa l'Italia non è rimasta a guardare. Con l'operazione Mare Nostrum abbiamo già salvato duemila vite"

Roma, 11 dicembre 2013 –  ''Con la presidente Boldrini, nell'evento piu' suggestivo di questo decennio, abbiamo avvertito che noi europei c'eravamo tutti ma i protagonisti sono stati altri, il mondo ha ascoltato gli Stati Uniti, il Brasile e il Cile''.

Lo ha detto oggi premier Enrico Letta, nel suo intervento in Aula alla Camera, facendo riferimento alla cerimonia funebre di Nelson Mandela, svoltasi ieri a Johannesburg.

''Il messaggio di ieri e' sferzante, noi europei non abbiamo piu' tempo, il mondo cambia e cambia senza aspettarci. Solo uniti possiamo contare davvero, solo uniti possiamo gestire in modo più equilibrato il dramma, per esempio, dell'immigrazione illegale. Solo uniti possiamo gestire il dramma delle vicende delle migrazioni".

Letta ha voluto "ringraziare i nostri militari, i nostri volontari . Alle volte non ci rendiamo conto di come noi operiamo sempre e soltanto con l'attenzione legata al fatto che i temi esplodono sui grandi media e allora c’è grande attenzione. Dopo la tragedia di Lampedusa, dopo la seconda tragedia che è avvenuta al largo delle coste maltesi noi, l'Italia, grande Paese del Mediterraneo, il più grande Paese del Mediterraneo, ha deciso che non poteva stare a guardare".

"Abbiamo messo in campo «Mare nostrum», un'iniziativa militare umanitaria voluta dal nostro Paese. In questi due mesi da allora quell'operazione militare ha evitato che ai 350 e più migranti che drammaticamente sono morti a Lampedusa, se ne aggiungessero altri – secondo le nostre stime – 2 mila: 2 mila persone che sono state salvate mentre stavano per annegare in mare. Questa è l'Italia, al di là di tutte le differenze".

 

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