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L’incontro. La cooperazione europea per incentivare i canali migratori legali

Roma, 5 dicembre 2023 – Si è tenuto nei giorni scorsi il Ministerial High-Level Meeting on Talent Partnerships presieduto dal Commissario europeo per gli Affari Interni Johansoon, al quale è intervenuto il Capo dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione Laura Lega su delega del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. 

L’incontro, cui hanno partecipato i rappresentanti di vertice dei partner europei (Germania, Spagna, Olanda, Grecia, Belgio, Lituania, Irlanda, Cipro, Romania e Portogallo), è stato l’occasione per un’ampia riflessione  sui partenariati tra Nazioni che puntano ad incentivare canali legali di ingresso lavorativi con i Paesi Terzi da cui provengono i flussi migratori, per favorire l’arrivo di professionalità di cui l’Europa ha bisogno.

Si è registrata al riguardo una collaborazione positiva, utile per affrontare le tre principali sfide migratorie europee: aumento degli arrivi irregolari e dei richiedenti asilo, aumento delle decisioni negative di asilo e aumento delle richieste da parte del mercato del lavoro.

Il prefetto Lega ha sottolineato come l’Italia condivida l’obiettivo della Commissione Europea di promuovere misure capaci di favorire l’apertura di canali migratori legali e di attrarre un numero sempre crescente di talenti dall’estero, in modo da colmare le carenze di manodopera del mercato lavorativo europeo ed italiano.

Un’operazione strategica che permetterà di creare alternative alle rotte di migrazione irregolare e di coinvolgere fattivamente i Paesi partner in materia di migrazione. 

Al riguardo è stato sottolineato come l’Italia sia già impegnata a dare avvio a progettualità specifiche con alcuni Paesi  -Marocco, Egitto e Tunisia – che offriranno concreti sviluppi sul piano dell’implementazione di canali di ingresso legali, grazie anche al coinvolgimento di stakeholder ed altre autorità nazionali. 

E’ stato inoltre evidenziato l’impegno complessivo nell’assumere iniziative mirate a favorire le migrazioni legali, quali la programmazione triennale 2023/2025 del Decreto Flussi – che prevede l’ingresso di 452.000 lavoratori non comunitari – e le iniziative per i rimpatri volontari assistiti.

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