Roma, 3 ottobre 2025 – Milano rende omaggio alla memoria di Alan Kurdi, il bambino siriano di tre anni divenuto simbolo della tragedia dei migranti nel Mediterraneo. Dopo il murale realizzato negli anni scorsi, la città ha deciso di intitolare un parco nel quartiere Giambellino al piccolo Alan, trovato morto nel settembre 2015 sulla spiaggia di Bodrum, in Turchia, dopo il naufragio del gommone con cui la sua famiglia cercava di raggiungere l’Europa.
Durante la cerimonia di inaugurazione, l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha sottolineato la valenza profonda di questa scelta:
“Una intitolazione importante che mi commuove particolarmente trattandosi della memoria di un bambino di tre anni, morto tra le acque del Mediterraneo durante uno dei tanti tragici viaggi in cerca di speranza e salvezza”.
Sacchi ha spiegato che la scelta di questo luogo di gioco e incontro per bambini rappresenta un monito collettivo, soprattutto in un momento storico segnato da conflitti drammatici, come quello che sta devastando Gaza.
La cerimonia si è conclusa con una toccante interpretazione dell’attrice Lella Costa, seguita da laboratori didattici sull’accoglienza rivolti agli studenti, guidati dalla Onlus ResQ, impegnata da anni nel salvataggio dei migranti naufraghi nel Mar Mediterraneo.
Domani il nuovo Parco Alan Kurdi sarà teatro di una festa pomeridiana e serale aperta a tutto il quartiere: sono previste attività delle associazioni, incontri con le principali organizzazioni umanitarie attive nel soccorso in mare, laboratori per bambini e adulti, una tavola rotonda e presentazioni di libri dedicati al tema della migrazione e della solidarietà.
La dedica del parco rappresenta un gesto di memoria e responsabilità civile, un invito a non dimenticare le vittime innocenti delle rotte migratorie e a costruire spazi di accoglienza e convivenza.


