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Ucraina. Protezione temporanea: la raccomandazione Ue per una transizione graduale verso altri status legali

Roma, 3 ottobre 2025 – L’Unione Europea si prepara alla prossima fase della protezione temporanea per i cittadini ucraini sfollati a causa della guerra. Con una nuova raccomandazione approvata il 16 settembre dal Consiglio dell’Unione Europea, viene definito un quadro comune per garantire un rimpatrio e una reintegrazione sostenibili in Ucraina, quando le condizioni lo permetteranno, oppure per favorire una transizione graduale verso altri status di soggiorno per chi è ammissibile.

L’obiettivo è gestire in modo coordinato e progressivo la futura eliminazione dello status di protezione temporanea, evitando soluzioni frammentate tra i diversi Stati membri. La raccomandazione prevede inoltre misure di informazione, coordinamento, monitoraggio e scambio di dati tra gli Stati membri e l’Ucraina.

Nuovi status legali di soggiorno

Gli Stati membri sono invitati a offrire permessi di soggiorno nazionali agli ucraini sfollati che soddisfano determinate condizioni, ad esempio per motivi di lavoro, formazione, istruzione o familiari.

Chi beneficia della protezione temporanea potrà anche richiedere status previsti dal diritto dell’UE, come quelli legati a lavori altamente qualificati. Tuttavia, non sarà possibile mantenere contemporaneamente lo status UE e quello di protezione temporanea.

Sostegno alla reintegrazione e rimpatri volontari

Molti ucraini avranno bisogno di sostegno per il ritorno e la reintegrazione nel proprio Paese. La raccomandazione suggerisce agli Stati membri di permettere visite esplorative in Ucraina, coordinate a livello europeo, per facilitare la valutazione delle condizioni di rientro.

Inoltre, si incoraggia la creazione di programmi di rimpatrio volontario, validi per un periodo limitato e coordinati con le autorità ucraine e con gli altri Stati membri. Durante la partecipazione a tali programmi, i beneficiari potranno continuare a godere dei diritti legati alla protezione temporanea, come alloggio, assistenza sanitaria e istruzione.

Informazione e supporto agli sfollati

Un elemento centrale della raccomandazione è la fornitura di informazioni chiare e accessibili agli sfollati ucraini. Gli Stati membri dovranno spiegare le possibilità di richiedere altri status giuridici, gli effetti sui diritti e benefici attualmente goduti e il supporto disponibile per il ritorno in Ucraina.

A tal fine, i paesi dell’UE potranno lanciare campagne informative sui programmi di rimpatrio volontario e istituire dei “Unity Hub”, poli di unità finanziabili con fondi europei. Questi centri fungeranno da punti di contatto, offrendo assistenza documentale, consulenza lavorativa sia per l’Ucraina sia per il paese ospitante, e un supporto personalizzato per la transizione.

Un approccio europeo condiviso

Questa raccomandazione rappresenta un passo importante verso un approccio europeo condiviso alla gestione della fase successiva alla protezione temporanea. L’obiettivo è evitare vuoti normativi e garantire percorsi sicuri, coordinati e dignitosi per milioni di persone sfollate, accompagnandole nel rimpatrio volontario o nella transizione verso una nuova forma di soggiorno stabile all’interno dell’Unione Europea.

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