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Minori stranieri non accompagnati, sì della Camera alla nuova legge

Nuove regole per l’accoglienza e la protezione di bambini e ragazzi che sono arrivati da soli in Italia. Ventimila solo quest’anno. Zampa: “Una legge per gli ultimi tra gli ultimi, un primato per l’Italia”

 

 

Roma  27 ottobre 2016 – La Camera dei Deputati ha approvato ieri sera la proposta di legge “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati“, che ora passa all’esame del Senato. Si tratta di una risposta finalmente organica a un fenomeno preoccupantemente in crescita: dall’inizio dell’anno sono arrivati da soli in Italia ventimila bambini e adolescenti, dopo viaggi segnati da violenza, pericolo e morte. 

La nuova legge si apre con l’affermazione che i minori stranieri non accompagnati (msna) “sono titolari dei diritti in materia di protezione dei minori a parità di trattamento con i minori di cittadinanza italiana o dell’Unione europea”. Le nuove disposizioni si applicano “in ragione della loro condizione di maggiore vulnerabilità”. 

Con una modifica al  testo unico sull’immigrazione, si sancisce il divieto di respingimento alla frontiera dei msna. Si introduce poi un’ulteriore tutela per tutti i minori stranieri, specificando che possono essere espulsi solo se questo non comporta un “rischio di gravi danni” e che il tribunale dei minorenni deve decidere non oltre trenta giorni dopo la richiesta del Questore. 

La prima accoglienza dei msna potrà essere effettuata solo in strutture governative “a loro dedicate”, dove saranno trattenuti  per non più di trenta giorni (oggi sessanta) prima di entrare nel circuito dell’accoglienza ordinaria. Le attività di identificazione dovranno essere svolte entro dieci giorni da personale qualificato, tramite un colloquio e con l’ausilio di organizzazioni che tutelano i minori e di mediatori culturali e, se è stato nominato, alla presenza del tutore. 

Per l’accertamento dell’età, si partirà dai documenti e dalla collaborazione con le autorità consolari del Paese d’origine (esclusa per i richiedenti asilo), ma se permangono dubbi “fondati” la procura del tribunale dei minorenni o il giudice tutelare possono chiedere esami socio-sanitari.  Questi dovranno svolgersi “in ambiente idoneo con un approccio multidisciplinare da professionisti, adeguatamente formati, e ove necessario in presenza di un mediatore culturale, utilizzando modalità meno invasive possibili e rispettose dell’età presunta, del sesso e dell’integrità fisica e psichica della persona”. In caso di responso dubbio, si presumerà la minore età. 

Dopo l’identificazione partiranno delle indagini, con il consenso del msna, per scoprire se ci sono parenti che possono prendersi cura di lui, soluzione che andrà preferita al collocamento in comunità. Un’altra strada da privilegiare, spiega la nuova legge, è quello dell’affidamento a famiglie che possano prendersi cura di loro e che verranno sensibilizzate e formate a questo scopo dagli Enti locali. 

Presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è istituito il Sistema informativo nazionale dei minori non accompagnati e quando un msna entra in una struttura di accoglienza verrà compilata una “cartella sociale”, poi trasmessa ai servizi sociali del comune di destinazione e al tribunale per i minorenni.

Ogni tribunale per i minorenni avrà  anche un elenco dei “tutori volontari”, a cui possono essere iscritti privati cittadini, selezionati e adeguatamente formati, disponibili ad assumere la tutela dei msna. L’obiettivo è dare un tutore a ogni minore, funzione oggi svolta spesso dai sindaci che si trovano a fare da tutori, almeno “sulla carta”, anche a decine di minori contemporaneamente.

Dopo la prima accoglienza,  i msna saranno inseriti nel “Sistema di protezione per richiedenti asilo, rifugiati e minori stranieri non accompagnati” gestito dai Comuni, che garantirà percorsi di integrazione e la cui capienza dovrà essere commisurata alle presenze effettive. Nella scelta del posto bisognerà tenere conto delle esigenze e delle caratteristiche del minore, evidenziate dal colloquio per l’identificazione. 

La legge rafforza la garanzia del diritto alla salute, prevedendo l’iscrizione obbligatoria di msna al Servizio Sanitario Nazionale anche nelle more del rilascio del permesso di soggiorno. Per il diritto all’istruzione, è prevista anche l’attivazione di progetti specifici da parte delle scuole che coinvolgano mediatori culturali, così come convenzioni per programmi di apprendistato.  Altre norme ampliano il diritto di ascolto nei procedimenti e il diritto all’assistenza legale e garantiscono tutele particolari per i minori vittime di tratta o richiedenti la protezione internazionale.

“Spero che la legge venga approvata al piu’ presto: l’Italia sara’ cosi’ il primo Paese ad avere una legge sui minori stranieri non accompagnati, gli ultimi fra gli ultimi, i più fragili” ha commentato la deputata del Pd Sandra Zampa, prima firmataria del testo. “Credo che questa legge sia non solo necessaria e ineludibile, ma rappresenti anche occasione perché il nostro Paese possa vantare, nelle sedi internazionali e in Europa, un primato che riporti ancora una volta l’Italia a quel livello di civilta’ giuridica che ci ha sempre accompagnati”. 

Stranieriinitalia.it

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