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“Negro di m…” a un bambino, il paese si ribella al razzismo

L’episodio a Sesto Fiorentino. La madre: “I passanti ci hanno difeso e consolato e ci sono arrivati tantissimi messaggi di solidarietà. Le persone per bene sono la maggioranza”

 

Roma – 23 dicembre 2016  – “Il nome, però, non scrivetelo. È solo un bambino”. Lucia Laurenzi è una mamma e farebbe di tutto per proteggere suo figlio. Lui ha la pelle nera e sei anni compiuti da poco, quasi tutti passati insieme a lei, da quando ad appena un mese la cicogna lo ha portato da Dakar, Senegal, tra le braccia della sua nuova famiglia a Sesto Fiorentino

Martedì scorso, però, mamma Lucia non ha fatto in tempo a proteggerlo da un becero gesto razzista. “Camminavamo mano nella mano in paese, abbiamo incrociato tre adolescenti, uno di questi ha fatto come per dare un calcio al bambino e gli ha detto ‘levati dai piedi, negro di merda’. A lui, capisce? Che nemmeno sa cosa vuol dire negro”. 

La donna non ci ha visto più. All’insulto ha risposto con gli insulti. “Mi si è tappata la vena” racconta a Stranieriinitalia.it, toscaneggiando.  “Gridavo e piangevo, anche il bambino piangeva. Anche le persone che avevano assistito alla scena si sono messe a inveire contro quei tre, che se la sono data a gambe. Tanti sono venuti a consolarci”. 

La rabbia, il senso di impotenza, sono stata la prima reazione. “La sera, a casa, ero ancora imbestialita”. Poi, però, Lucia Laurenzi ha visto da un’altra prospettiva ciò che era successo, ed è riuscita a trovare del buono in un episodio cattivo: “Lì per strada c’è stata molta solidarietà, tantissima gente che non è rimasta indifferente a quel gesto ignobile”. 

Così, anziché pensare a rintracciare e far punire i tre ragazzi (“non mi interessa, sono solo dei maleducati, forse hanno storie difficili alle spalle), mamma Lucia ha voluto scrivere un messaggio ai suoi compaesani, nel gruppo Facebook “Abitanti di Sesto Fiorentino”. Lì ha raccontato cosa è successo, quindi ha concluso: “Volevo dire semplicemente GRAZIE! Grazie a tutte quelle persone che ci hanno aiutato in quel momento per noi molto difficile”.

Ne è nata una valanga di messaggi di sostegno per lei e per il suo piccolo. Le hanno scritto il sindaco di Sesto Fiorentino, come anche tantissimi sconosciuti che hanno voluto esprimerle la loro vicinanza. “È  la conferma che il mondo è maggiormente composto da persone perbene. Quello che è successo l’altro giorno per strada è molto grave, ma ciò che ha scatenato è molto bello”. 

Stranieriinitalia.it

 

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