Roma, 7 novembre 2025 – A Rocchetta Sant’Antonio, piccolo comune dei Monti Dauni in provincia di Foggia, un luogo simbolo del degrado è tornato a nuova vita. L’ex macello comunale, per anni abbandonato e ridotto a discarica a cielo aperto, è stato completamente ristrutturato e riqualificato per diventare un centro polifunzionale di integrazione sociale e lavorativa destinato ai cittadini migranti.
Il progetto, sostenuto con un finanziamento di 500 mila euro nell’ambito del PON Legalità 2014/2020, rappresenta un modello virtuoso di riuso sociale degli spazi pubblici. Grazie all’intervento dell’amministrazione comunale, la struttura — nata negli anni ’60 e dismessa negli ’80 — è oggi un luogo di accoglienza, formazione e opportunità per l’intera comunità.
“Il centro crea una rete nelle nostre comunità, con l’obiettivo di sensibilizzarle sul tema dell’accoglienza e migliorare i processi di inclusione sociale dei cittadini stranieri che risiedono nel territorio”, ha dichiarato il sindaco Pompeo Circiello.
L’edificio, un tempo simbolo di abbandono, diventa così il cuore pulsante del Sistema di Accoglienza e Integrazione (SAI) locale, offrendo spazi per attività di orientamento lavorativo, corsi di lingua, e iniziative interculturali.
La rinascita dell’ex macello dimostra come un’area degradata possa trasformarsi in un motore di coesione e partecipazione, restituendo dignità al territorio e costruendo un futuro fondato sull’inclusione, sulla legalità e sulla solidarietà.


