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Rimesse dei migranti, dalla Toscana oltre 667 milioni di euro inviati all’estero nel 2025

Roma, 11 giugno 2026 – Nel 2025 i lavoratori stranieri residenti in Toscana hanno inviato all’estero oltre 667,7 milioni di euro in rimesse. Una cifra in lieve aumento rispetto all’anno precedente, con circa 3,3 milioni di euro in più sul 2024, ma ancora inferiore al picco registrato nel 2023, quando il volume aveva raggiunto quota 673 milioni. Il dato emerge da un’analisi dell’associazione di volontariato Migranti e Banche sugli ultimi numeri disponibili forniti da Banca d’Italia.

Il fenomeno conferma il peso economico delle comunità straniere sul territorio regionale e il loro legame con i Paesi di origine. Le rimesse rappresentano infatti una parte significativa dei redditi prodotti in Italia che viene destinata al sostegno delle famiglie rimaste all’estero, al pagamento di spese quotidiane, istruzione, cure mediche o piccoli investimenti locali. Nell’arco di dieci anni, tra il 2016 e il 2025, il volume complessivo delle rimesse partite dalla Toscana è cresciuto di circa 190 milioni di euro.

A livello provinciale, Firenze si conferma il principale punto di partenza dei trasferimenti: dal capoluogo regionale sono stati inviati 247,3 milioni di euro, con un aumento di 5,2 milioni rispetto al 2024. Seguono Pisa, con 87,9 milioni e una crescita di 4,4 milioni, e Prato, dove invece si registra un calo significativo: 56,9 milioni, pari a 9,2 milioni in meno rispetto all’anno precedente. Proprio Prato presenta uno degli aspetti più rilevanti dell’analisi, con il crollo delle rimesse tracciate verso la Cina, passate dai quasi 53 milioni di euro del 2016 ad appena 7.000 euro nel 2025.

In aumento anche Arezzo, che raggiunge 55,9 milioni di euro, Lucca con 46,4 milioni e Livorno con 46,3 milioni. Segnali di flessione arrivano invece da Siena, in calo di 1,5 milioni, e da Massa Carrara, dove la diminuzione è di 1,7 milioni. Va ricordato che i dati di Bankitalia riguardano esclusivamente le rimesse tracciate attraverso canali ufficiali e non comprendono i trasferimenti informali, ad esempio quelli affidati ad amici, parenti o reti non bancarie.

Guardando ai Paesi di destinazione, il Bangladesh è il primo destinatario delle rimesse partite dalla Toscana, con oltre 104,7 milioni di euro, in crescita di 17 milioni rispetto al 2024. Al secondo posto si colloca la Georgia, con 91,3 milioni, seguita dal Pakistan, che scende a 52,4 milioni dopo aver superato i 69 milioni l’anno precedente. Insieme, questi tre Paesi assorbono quasi la metà del totale delle rimesse transate in regione.

Tra i flussi più consistenti emerge quello dalla provincia di Firenze verso la Georgia, pari a 42,5 milioni di euro. Significativa anche l’evoluzione registrata da Grosseto verso il Bangladesh: in dieci anni il volume delle rimesse è passato da 1,5 a 7,5 milioni di euro, segnalando una trasformazione progressiva della composizione delle comunità straniere e dei loro rapporti economici con i Paesi d’origine.

Il quadro che emerge è quello di una Toscana sempre più inserita in reti economiche transnazionali. Le rimesse non sono soltanto un indicatore finanziario, ma raccontano percorsi migratori, lavoro, integrazione e responsabilità familiari che continuano a legare il territorio regionale a molte aree del mondo. Allo stesso tempo, le variazioni tra province e Paesi di destinazione mostrano come il fenomeno sia in continua trasformazione, influenzato dai cambiamenti nelle comunità presenti, dalle condizioni economiche e dai canali utilizzati per trasferire denaro.

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