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Rimpatri dimezzati a causa del covid: nel 2020 sono stati 3.585

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Roma, 17 febbraio 2021 – La pandemia ha avuto i suoi effetti anche sui rimpatri. Stando a quanto riportato dall’agenzia Ansa, infatti, rispetto al 2019 sono praticamente dimezzati. La causa principale è stata la chiusura della frontiere, che ha inevitabilmente anche rallentato tutti i viaggi destinati al rimpatrio.

Rimpatri dimezzati nel 2020

Nell’anno 2020 sono stati effettuati 3.585 rimpatri di migranti irregolari. Nel 2019, erano stati 7.054. Di fatto, sono stati praticamente dimezzati a causa del coronavirus e delle politiche restrittive attuate dai Paesi. In particolare, la chiusura delle frontiere durante sei mesi ha provocato un forte rallentamento sui viaggi di rimpatrio. Analizzando i numeri, 1.800 persone sono state riportate in Tunisia, un Paese che nel 2020 ha visto un netto aumento delle partenze verso le coste dell’Italia.

Oggi ha trattato il tema dei rimpatri e dell’immigrazione anche il nuovo presidente del Consiglio Mario Draghi, durante il suo discorso al Senato. “Altra sfida sarà il negoziato sul nuovo Patto per le migrazioni e l’asilo, nel quale perseguiremo un deciso rafforzamento dell’equilibrio tra responsabilità dei Paesi di primo ingresso e solidarietà effettiva.  Cruciale sarà anche la costruzione di una politica europea dei rimpatri dei non aventi diritto alla protezione internazionale, accanto al pieno rispetto dei diritti dei rifugiati”, ha affermato il neo Premier.

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