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Schulz: “Serve una legge europea sull’immigrazione”

Il presidente dell'Europarlamento: "Necessaria un' equa ripartizione degli ingressi tra i paesi dell'Europa. I partiti xenofobi sono in minoranza"

Torino 21 marzo 2014 – Serve una legge europea per l'immigrazione perche' l'Europa e' un Continente di immigrazione. E la prossima legislatura potra' essere l'occasione per affrontare seriamente la questione.

E' quanto si augura Martin Schultz, presidente del parlamento europeo e candidato del Pse alla presidenza della commissione europea,  intervenuto oggi a Torino a un convegno ''Sul razzismo in Europa e in Italia''.

Schultz, riposta l'agenzia Asca, si è detto assolutamente convinto che non esista una minaccia alla cultura europea, che invece semmai e' in atto un processo di decandenza, condizionato dalla crisi, che ha colpito al cuore la classe media e di conseguenza minaccia la coesione sociale. Quanto all'immigrazione Schultz ha sottolineato che ''non e' un problema puramente italiano ma europeo. E un importantissimo passo verso una politica di migrazione sostenibile e' quello di riconoscere la realta', e cioe' che l'Europa e' un continente di immigrazione''.

''La prima conseguenza – ha aggiunto Schultz che e' stato intervistato dal direttore de La Stampa Mario Calabresi – e' riconoscere che l'accordo di Dublino sull'immigrazione, prendendo in considerazione soltanto determinate categorie, non e' sufficiente''.

''Abbiamo poi bisogno – ha aggiunto il presidente del parlamento europeo – di una politica per la tutela anche temporanea per determinati immigrati o rifugiati, come prevede l'accordo di Berlino, che vengono qui per cercare rifugio da conflitti che interessano i loro paesi, in passato sono stati ospitati molti profughi provenienti dal Libano oggi dalla Siria e ci auguriamo che possano tornare nel loro paese''.

''C'e' – ha sottolineato Schultz – bisogno di una vera e propria legge sull'immigrazione. Del resto tutti i paesi o le regioni destinatari di flussi migratori, come Usa, America Latina, Australia Nuova Zelanda, hanno leggi sull'immigrazione. Bisogna fissare delle regole, non tutti possono venire in Europa, ma chi lo vuole fare deve essere soggetto a delle regole, come una regolare richiesta''.

Per Schultz e' poi necessaria ''una equa ripartizione degli ingressi tra i paesi dell'Europa e quindi serve un accordo per superare il potenziale conflitto che questa questione puo' rappresentare''. 

Malgrado le pulsioni che si diffondono in Europa, come in Olanda con l'affermazione della lista euroscettica e anti-islamica di Geert Wilders, Schultz si dice convinto che restino assolutamente minoritarie. ''L'Europa e' sempre stata una regione che ha inviato quote consistenti di immigrazione in altre parti del mondo. Lo stesso Papa Francesco e' originario di una famiglia italiana. Quindi non possiamo pensare che l'Europa non diventi essa stessa una regione di immigrazione''.

Ma su quanto davvero sara' possibile una regolamentazione in tempi brevi Schultz si mantiene prudente: ''E' una domanda da cento punti, ne discutevamo gia' vent'anni fa. Il progresso e' una lumaca, procede lento, ma procede. Quindi la pressione aumentera'. Oso sperare che la prossima legislatura del parlamento europeo portera' sicuramente alla necessita' di affrontare seriamente questo argomento e fare ordine in questo caos che regna adesso nella politica di immigrazione''.

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