Roma, 3 aprile 2025 – Nel 2023 l’Unione Europea ha registrato un triste record con 10.793 vittime di tratta, evidenziando un incremento significativo del 6,9% rispetto al 2022 e raggiungendo il livello più alto dal 2008. Questi dati emergono dal recente rapporto Eurostat, che sottolinea l’importanza crescente della lotta a questo crimine.
A essere maggiormente colpiti sono stati 14 paesi membri su 27 che hanno osservato un aumento delle vittime rispetto all’anno precedente. Secondo le autorità di diversi paesi, tale incremento è in parte dovuto a una maggiore attenzione e impegno delle istituzioni nel contrastare la tratta di esseri umani.
Anche il numero di sospetti trafficanti è aumentato, passando da 8.064 nel 2022 a 8.471 nel 2023, con una crescita del 5%. Parallelamente, le condanne per questo crimine sono cresciute del 10,1%, passando da 2.097 a 2.309 condannati. In ben 15 paesi dell’UE, sui 26 che hanno fornito dati comparabili, si registra un aumento delle condanne.
Analizzando le finalità della tratta, il 43,8% delle vittime (4.201 persone) è stato sfruttato sessualmente, il 36% (3.457 persone) per lo sfruttamento lavorativo e il 20,2% (1.937 persone) per altri scopi come espianto di organi, frodi sociali, accattonaggio forzato e attività criminali.
Rilevante anche il dato relativo alla nazionalità delle vittime: mentre paesi come Bulgaria, Romania, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Lettonia, Lituania e Polonia segnalano prevalentemente vittime nazionali, in altri stati come Austria, Italia, Spagna, Belgio e Grecia, oltre l’80% delle vittime proviene da paesi extra-UE.
Particolarmente significativo risulta il dato sullo sfruttamento lavorativo: se tra il 2008 e il 2018 la percentuale di vittime sfruttate per lavoro si attestava tra il 14% e il 21%, dal 2019 ad oggi tale cifra oscilla tra il 28% e il 41%, indicando una crescita preoccupante e costante negli ultimi anni.
Questi numeri sottolineano l’urgenza di rafforzare ulteriormente l’azione delle istituzioni europee per contrastare efficacemente la tratta di esseri umani, garantendo maggiore tutela alle vittime e aumentando la cooperazione internazionale nella lotta a questi crimini.