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Tratta e sfruttamento. Save the Children: “2400 vittime in Italia”

Record negativo in Europa. Molti i minori, coinvolti in sfruttamento sessuale, lavorativo, accattonaggio e attività illegali. Il dossier “I piccoli schiavi invisibili 2013”

Roma – 23 agosto 2013 -Nel mondo si calcolano in 20,9 milioni le vittime di lavoro forzato. Di esse un numero non quantificabile ma importante è costituito dalle vittime di tratta, donne adulte e minorenni soprattutto, sradicate dai paesi di origine per essere sfruttate a livello sessuale, lavorativo ma anche in accattonaggio forzato, attività illegali e per l’espianto di organi. Un fenomeno che non conosce crisi  – si stima che alle organizzazioni criminali e mafiose frutti milioni di dollari, spesso reinvestiti in armi e droga – e in crescita sia in Europa che in Italia.

Lo ricorda Save the Children nell'edizione 2013 del dossier “I piccoli schiavi invisibili”, diffuso in occasione della Giornata in ricordo della Schiavitù e della sua Abolizione, che si celebra oggi.

In Europa risultano oltre 9.500 nel 2010 le vittime accertate e presunte di tratta, di cui il 15% minori (il 12% ragazze ed il 3% da ragazzi), con un incremento pari al 18% nel triennio 2008-2010. Le principali forme di sfruttamento sono: sessuale (62 %), lavoro forzato – in edilizia, agricoltura, commercio, attività domestiche (25 %) – altre forme di  sfruttamento (14 %) come accattonaggio, attività illegali, prelievo di organi. Romania, Bulgaria, Nigeria e Cina i principali paesi di provenienza.

L’Italia è il Paese dove è stato segnalato il maggior numero di vittime, pari a quasi 2.400 nel 2010, con un calo rispetto alle 2.421 del 2009 ma un notevole aumento rispetto alle 1.624 del 2008.  

Tra i minori, le vittime sono per lo più ragazze, sfruttate principalmente nella prostituzione e provenienti dall’Est Europa o dalla Nigeria ma cominciano ad affiorare evidenze anche di sfruttamento nel lavoro di ragazzi (egiziani, cinesi) mentre fenomeni di tratta e grave sfruttamento riguardano anche minori provenienti per lo più dalla Romania e in particolare di origine Rom, coinvolti in circuiti di prostituzione, accattonaggio, attività illegali. A rischio di sfruttamento e tratta sono poi i numerosi i minori stranieri non accompagnati che sono “in transito” nel nostro paese, come gli afgani.

"Come emerge dal dossier I piccoli schiavi invisibili di Save the Children, la tratta e lo sfruttamento di minori sono un fenomeno di difficile emersione e diversificato", commenta ancora Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa Save the Children.

“Per tutelare le vittime, è necessario lavorare almeno su tre ambiti: l’emersione del fenomeno, l’immediata presa in carico e l’assistenza. E’ indispensabile un forte coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, le forze dell’ordine, i servizi sociali, le reti delle organizzazioni non profit. Una particolare attenzione va inoltre dedicata alla prevenzione del fenomeno, anche attraverso accordi con i paesi di origine per contrastare le reti criminali che gestiscono i traffici e mettere in guardia le potenziali vittime circa i rischi cui vanno incontro".

"In Italia – nota Milano – si sono fatti passi avanti considerevoli sul piano normativo, sia a tutela delle vittime che nei riguardi di chi usufruisce – come sfruttatore e come “cliente” – di questo mercato. Tuttavia è indispensabile rafforzare gli interventi sul campo, con una programmazione ed una rete adeguata di protezione”.

In particolare Save the Children Italia raccomanda di: procedere tempestivamente all’adozione del Piano Nazionale d’Azione contro la tratta di esseri umani e al riavvio dell’Osservatorio Nazionale anti-tratta per le vittime di tratta e sfruttamento,  dedicando una particolare attenzione ai minori vittime;  realizzare una banca dati nazionale e un meccanismo istituzionale di monitoraggio e di reporting che permetta di avere una conoscenza e una mappatura sempre aggiornata del fenomeno in Italia.

Una fascia particolarmente a rischio è rappresentata dai minori stranieri che arrivano senza adulti di riferimento nel nostro paese: per la loro protezione, di recente Save the Children ha promosso un disegno di legge che ha ottenuto consensi da parte di esponenti di diverse forze politiche e oggi ne auspica una rapida presentazione e approvazione in Parlamento per dare vita ad un sistema nazionale di accoglienza e protezione dedicato a questi minori, particolarmente vulnerabili.

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Save the Children: “I piccoli schiavi invisibili 2013”

 

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