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Tunisia, il ritorno silenzioso: 4.500 migranti tornano a casa

Roma, 28 luglio 2025 – Nel cuore della Tunisia, tra Sfax e Tunisi, si consuma un esodo al contrario. Sono 4.500 i migranti dell’Africa subsahariana che nel solo 2025 hanno scelto di tornare nei propri Paesi d’origine grazie ai programmi di rimpatrio volontario promossi dall’OIM, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni.

Dietro ogni volo che decolla, dietro ogni autobus che parte, ci sono storie spezzate, sogni messi in pausa, promesse non mantenute. Le autorità tunisine, con in testa la Guardia nazionale, spiegano che le nuove misure di sicurezza, le deportazioni dai campi improvvisati e il blocco delle partenze via mare stanno dissuadendo molti dal tentare la traversata verso l’Europa.

Il rientro, però, non è una resa. Per molti è un passaggio necessario per sopravvivere. L’OIM offre assistenza, ascolta, guida. Aiuta chi non ce l’ha fatta a ricostruire, a ritrovare la propria dignità. E così, nel silenzio delle piste d’aeroporto e delle stazioni, centinaia di persone abbandonano la speranza europea per ritrovare la propria terra.

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