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Ucraini in Italia e in Europa senza visto, ultimi passi

La Commissione Europea ha proposto oggi a Consiglio e Parlamento la liberalizzazione degli ingressi per soggiorni brevi nell’area Schengen. Avramopoulos: “Faciliterà i contatti tra persone e rafforzerà i legami d’affari, sociali e culturali tra Ue e Ucraina”

 

Bruxelles – 20 aprile 2016 – Presto i cittadini ucraini potranno viaggiare liberamente in Italia e in Europa senza dover prima chiedere un visto d’ingresso. 

La Commissione Europea ha presentato oggi al Consiglio Europeo e all’Europarlamento una proposta per liberalizzare gli ingressi. Se verrà accolta, gli ucraini che hanno un passaporto biometrico potranno entrare nell’area Schengen senza visto e rimanerci fino a tre mesi per affari, per turismo o per motivi familiari, ma non per motivi di lavoro. 

Chi arriva dovrà comunque avere risorse sufficienti per mantenersi durante il soggiorno in Europa e un posto dove alloggiare (strutture alberghiere o anche case di parenti o amici). Dovrà inoltre poter documentare il motivo del suo viaggio, così come già avviene per i cittadini di altri Paesi stranieri esenti dal visto. 

La proposta della Commissione arriva dopo il giudizio positivo dato lo scorso dicembre in un rapporto finale sui traguardi raggiunti dall’Ucraina per godere della liberalizzazione. In particolare, il Paese ha  centrato gli obiettivi posti dall’Europa riguardo sicurezza dei documenti, gestione delle frontiere, dell’immigrazione e dell’asilo, ordine e sicurezza pubblica, relazioni esterne e diritti fondamentali. 

La liberalizzazione, ha detto oggi il commissario europeo all’immigrazione Dimitris Avramopoulos, “faciliterà i contatti tra le persone e rafforzerà i legami d’affari, sociali e culturali tra l’Ue e l’Ucraina. Sono molto soddisfatto per i progressi fatti, è un traguardo importante per i cittadini ucraini. Spero che il Parlamento Europeo e il Consiglio adottino molto presto la nostra proposta”. 

La novità sarà particolarmente importante l’Italia, dove oggi già vivono oltre 200 mila ucraini, la quinta comunità immigrata per numero di presenze. 

EP

 

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