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Cittadinanza e passaporto italiano: come chiederlo? La guida dei nostri esperti

Roma, 8 aprile 2021 – Tutti i cittadini italiani, per nascita o acquisto successivo nelle forme previste dalla legge, hanno diritto al rilascio del passaporto italiano, che costituisce documento di riconoscimento e di viaggio.

La seguente guida fornisce le informazioni necessarie per la richiesta dello stesso.

Passaporto ordinario

Il passaporto comunemente rilasciato ai cittadini italiani è quello ordinario, composto di 48 pagine, detto anche passaporto elettronico perché munito di microchip contenente le informazioni relative ai dati anagrafici, la foto e le impronte digitali del titolare.

Contiene inoltre una fìrma digitalizzata del cittadino, ad eccezione di:

  • Minori di 12 anni;
  • Analfabeti certificati;
  • Persone con impossibilità accertata di firmare.

La validità del passaporto, inoltre, varia: 10 anni per i maggiorenni, 3 anni per i bambini da 0 a 3 anni, 5 anni per i minori dai 3 ai 18 anni.

Dove richiederlo:

E’ possibile richiedere il passaporto on-line alla pagina https://www.passaportonline.poliziadistato.it/  ma, in caso di urgenza (salute, lavoro e studio) è sempre possibile richiedere un appuntamento direttamente alla Questura o al Commissariato competente.

NOTA: la Questura o il Commissariato di competenza viene individuato in base al luogo di residenza, quindi se si intende richiedere il documento presso il luogo di domicilio sarà necessario dimostrare di vivere in luogo diverso dalla residenza anagrafica.

In questo caso, bisogna però tenere in considerazione che il rilascio del documento potrà richiedere tempi più lunghi, essendo necessaria una delega della Questura competente in base alla residenza all’Autorità cui il cittadino si sarà rivolto.

Cittadini all’estero: dove richiedere il passaporto

Se un cittadino italiano si trova all’estero può richiedere il passaporto alla Rappresentanza diplomatica-consolare presente in quel Paese, anche in questo caso individuata in base al luogo di residenza all’estero.

Anche in questo caso è possibile richiedere il documento in luogo diverso dalla propria residenza, ma sarà necessaria la delega del Consolato competente e i tempi di rilascio potranno essere più lunghi.

Documentazione da presentare

  • Il modulo stampato della richiesta passaporto (per maggiorenni o minorenni)
  • un documento di riconoscimento valido
  • 2 foto formato tessera identiche e recenti
  • La ricevuta del pagamento a mezzo c/c di € 42.50  (costo del libretto), effettuato presso gli uffici postali di Posteitaliane mediante bollettino di conto corrente n. 67422808 intestato a: Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del tesoro (disponibile presso gli Uffici postali)
  • contrassegno amministrativo da € 73,50 (da richiedere in tabaccheria)
  • ricevuta inviata dal sistema di prenotazione

NOTA: LA TASSA ANNUALE DI 40,29 EURO E’ STATA ABOLITA. SARA’ QUINDI NECESSARIO RIPAGARE LA SOMMA DI 73,50 SOLO ALLA SCADENZA DEL DOCUMENTO.

Ritiro del passaporto:

Il documento può essere ritirato anche da altra persona maggiorenne con fotocopia del documento del titolare del passaporto e delega legalizzata da un notaio oppure dall’Ufficiale dell’Anagrafe.

Furto o smarrimento del passaporto all’estero: documento di viaggio provvisorio

In caso di furto o smarrimento all’estero del passaporto, ed impossibilità di attendere il rilascio di nuovo documento da parte delle Autorità diplomatico-consolari nel luogo in cui ci si trova (ad esempio per necessità di far ritorno in Italia), sarà possibile richiedere in qualsiasi Paese all’Ambasciata o al Consolato Italiani il rilascio di un documento di viaggio
provvisorio (E.T.D.: Emergency Travel Document), che permetterà di far ritorno in Italia.

Passaporto per cittadini minorenni

Dal 26 giugno 2012 i minori italiani devono avere un proprio documento di identità individuale, per cui anche il passaporto sarà personale e potrà essere richiesto dai genitori degli stessi.

NOTA: è possibile richiedere che il nome dei genitori venga inserito sul passaporto dei propri figli, in caso contrario, in caso di viaggio all’estero, viene consigliato di portare con sé anche uno stato di famiglia o estratto di nascita del figlio minore da esibire in caso di richiesta da parte delle Autorità di frontiera.

Cittadini minori di 14 anni: cos’è la dichiarazione di accompagnamento per i viaggi all’estero

Dal 4 giugno 2014 è entrata in vigore una nuova disciplina che mira a garantire una maggiore tutela dei minori e un maggiore controllo alle frontiere in caso di espatrio di minori italiani, rendendo obbligatoria la cosiddetta dichiarazione di accompagnamento in tutti i casi in cui un minore di 14 anni deve recarsi all’estero.

Tale disciplina prevede che i cittadini italiani minori di 14 anni possano espatriare solo con almeno un genitore OPPURE con altra persona delegata con apposita autorizzazione firmata dai genitori stessi e consegnata alla Questura o Consolato competente.

Tale autorizzazione all’espatrio è valida:

  • per un solo viaggio;
  • verso una sola destinazione;
  • per un periodo massimo (di norma) di sei mesi.

Genitori con figli minorenni: autorizzazione dell’altro genitore per rilascio o rinnovo

Se si hanno figli minori, ai fini del rilascio o rinnovo del proprio passaporto è necessario l’assento dell’altro genitore. Indipendentemente se si è sposati, conviventi o separati, perché tale autorizzazione è imposta a tutela del minore.

Quindi, il genitore richiedente il passaporto (o suo rinnovo) dovrà, in alternativa:

  • recarsi in Questura con l’altro genitore che dovrà firmare il proprio assenso davanti ad un Pubblico Ufficiale;
  •  allegare alla documentazione  fotocopia del documento del genitore assente firmato in scritta di assenso all’espatrio firmata in originale.

Se l’altro genitore rifiuta il proprio assenso o non è rintracciabile, sarà necessario rivolgersi al Giudice Tutelare (il Giudice competente per questa materia), presso il Tribunale che ha sede nel luogo di residenza, e richiedere l’autorizzazione al rilascio o rinnovo per passaporto.

Se l’altro genitore vive all’estero, dovrà essere richiesto ugualmente l’assenso, che in questo caso dovrà essere rilasciato con dichiarazione davanti ad un funzionario della Rappresentanza diplomatica o consolare italiana in quel Paese, che provvederà a trasmetterla alla Questua competente.

Articolo realizzato per Stranieri in Italia da: Federica Merlo, avvocato

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