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Se perdo il lavoro ho diritto a qualche sostegno da parte dello Stato? Cos’è la Naspi? L’esperto risponde

Roma, 6 giugno 2022 – La Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) è una misura di sostegno economico riconosciuta dallo Stato ai lavoratori che abbiano perduto involontariamente (quindi non per dimissioni) il lavoro e quindi si trovino in stato di disoccupazione.

Categorie di lavoratori ammessi:

Possono accedere a tale indennità i lavorati con rapporto subordinato compresi :apprendisti, soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato all’interno delle stesse, personale artistico con contratto di lavoro subordinato e dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

La regolarità del soggiorno permette anche ai cittadini stranieri di accedere, a parità di condizioni con i cittadini italiani, anche a tale indennità in caso di cessazione del rapporto di lavoro o licenziamento.

Unica eccezione: i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, cui si applica normativa a parte.

Quanto occorre aver lavorato per richiedere la disoccupazione

Possono richiedere la Naspi coloro che abbiano lavorato almeno 30 giorni negli ultimi 12 mesi rispetto alla cessazione del rapporto di lavoro. Quindi può essere richiesta entro 1 anno dal licenziamento.

Inoltre, è richiesto un altro requisito: aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi quattro anni.

Quanto dura la Naspi e quale è l’importo

Il lavoratore ha diritto a percepire la disoccupazione per un periodo che viene calcolato in base ai contributi versati dalla persona negli ultimi 4 anni, e che corrisponde alla metà delle settimane contributive totali degli ultimi 4 anni.

L’importo quindi varia in base ai contributi maturati e alla retribuzione del lavoratore, poiché la disoccupazione è pari al 75% dello stipendio medio mensile degli ultimi 4 anni.

Come richiedere la Naspi e tempistiche

Per accedere alla Naspi occorre risultare disoccupati, quindi privi di un impiego per perdita involontaria dello stesso, e aver dichiarato la propria disponibilità immediata allo svolgimento di attività lavorativa (DID) (vedi link su Centri per l’Impiego)

La domanda deve essere presentata all’INPS in via telematica, anche rivolgendosi ad un patronato, entro un termine preciso: non oltre 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, pena la perdita del diritto.

Articolo realizzato per Stranieri in Italia da: Federica Merlo, avvocato

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