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Corte di Giustizia delle Comunità europee – sentenza del 14 ottobre 2008 – cittadinanza europea

Corte di Giustizia delle Comunità europee – sentenza del 14 ottobre 2008 – cittadinanza europea rifiuto di registrazione in caso di doppio cognome.
Nel caso di specie, due cittadini con cittadinanza tedesca chiedevano la registrazione del loro figlio nato in Danimarca dove si erano trasferiti e dove avevano la residenza. In Danimarca al bambino vengono assegnati due cognomi: quello del padre e quello della madre.
Tornati in Germania, gli uffici dello stato civile tedesco non volevano effettuare la registrazione del bambino che portava il doppio cognome dei genitori perché in base al diritto tedesco ciò non era ammesso. Il diritto tedesco, infatti, stabilisce che i genitori devono scegliere, mediante dichiarazione resa dinanzi ad un ufficiale dello stato civile, il cognome del padre o quello della madre al momento della dichiarazione quale cognome da assegnare al figlio alla nascita.
Per la Corte di giustizia il fatto di essere obbligati a portare, nello Stato membro di cui si è cittadini, un cognome differente da quello già attribuito e registrato nello Stato membro di nascita e di residenza è idoneo ad ostacolare l’esercizio del diritto a circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, sancito dall’art. 18 CE.
Proprio per questo motivo, la Corte di giustizia ha stabilito che è in contrasto con l’art. 18 CE la decisione di uno Stato membro (Germania) di non riconoscere il cognome di un figlio così come esso è stato determinato e registrato in un altro Stato membro (Danimarca), dove è nato e nel quale i genitori erano residenti, quando il figlio, al pari dei genitori, possiede solo la cittadinanza del primo Stato membro.

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