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Comunità. Che succede in Colombia? L’Onu condanna la violenza contro i manifestanti

Roma, 10 maggio 2021 – Secondo l’ONU c’è stato un uso eccessivo della forza contro i manifestanti. “Uso eccessivo della forza” questa la conclusione dell’Onu, Usa e Ue da parte degli agenti durante le proteste antigovernative in Colombia.

Gli agenti infatti si sono resi protagonisti di vere e proprie sparatorie sulla folla. Secondo i dati ufficiali, 20 sono le persone rimaste uccise e 846 ferite durante gli scontri avvenuti con le forze dell’ordine.

La settimana scorsa erano decine di migliaia i colombiani scesi in piazza contro una proposta di riforma fiscale e contro le politiche del governo Duche. Poliziotti che sparano sulla folla, gruppi di agenti delle forze speciali che danno la caccia ai giovani manifestanti, e il tutto ripreso da cellulari e diffuso in rete.

Le proteste continuano in Colombia contro il governo, e prosegue anche la repressione violenta delle forze dell’ordine, sopratutto nella città di Cali. Anche le Nazioni Unite, da Ginevra, hanno condannato l’azione delle forze di polizia. La preoccupazione è grande, ed è stata espressa anche dall’Unione Europea e da diversi esponenti politici sudamericani.

Motivo scatenante del tutto: l’annuncio da parte del presidente Ivan Duque di una manovra fiscale che avrebbe aumentato l’Iva e la base imponibile, colpendo soprattutto la classe media.

Gli economisti sostengono che era una manovra necessaria, ma non è stata vista di buon occhio, soprattutto perché arrivata dopo la grande crisi economica scatenata dalla Pandemia. Si è infatti riscontrato che, dopo un anno, povertà e disoccupazione sono saliti del 10%, e sembra anche che tale dato si sia innalzato ulteriormente dopo la terza ondata del virus.

Le manifestazioni sono partite da degli studenti, ma a mettere benzina sul fuoco è stato un tweet, poi cancellato, di Alvaro Uribe, considerato come “padrino politico di Duquet”, che sembra abbia giustificato la repressione violenta da parte della polizia.

Questi avvenimenti, fanno capire chiaramente che, la popolarità del presidente è ai minimi storici, e che a peggiorare lo scenario, è il fattore tempistico, ovvero che tutto avviene quando la Colombia si vede ad affrontare una delle crisi economiche più grave degli ultimi 20 anni.

Cristina Zambrano León

Julissa Martone

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