in

18 dicembre 2025: la XXV Giornata internazionale per i diritti dei migranti

Roma, 19 dicembre 2025 – Ieri, 18 dicembre, si è celebrata la XXV Giornata internazionale per i diritti dei migranti, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 2000 per ricordare il decimo anniversario della Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti di tutti i lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie. Una giornata che richiama l’attenzione globale sui diritti, le condizioni di vita e il ruolo sociale ed economico delle persone migranti.

In occasione di questa ricorrenza, l’Istat ha pubblicato una serie di infografiche utili a comprendere numeri, dinamiche e caratteristiche del fenomeno migratorio in Italia. I dati restituiscono un quadro complesso ma chiaro: la presenza straniera nel nostro Paese è ormai un elemento strutturale della società italiana.

Un’analisi pubblicata anche dalla Fondazione Ismu sottolinea come l’universo migratorio in Italia sia estremamente diversificato per provenienze, percorsi migratori e caratteristiche socio-demografiche. Il quadro delle presenze straniere regolari evidenzia un contesto di stabilità e radicamento, lontano da narrazioni emergenziali.

Nel complesso, in Italia risultano rappresentati tutti i continenti. Le comunità più numerose sono quelle provenienti dall’Ucraina (circa 392mila persone), dal Marocco (377mila) e dall’Albania (361mila). Segue la collettività cinese, con poco meno di 290mila presenze. Nel loro insieme, quasi un terzo dei migranti regolarmente soggiornanti in Italia ha origine asiatica, un dato che evidenzia la crescente pluralità geografica delle migrazioni.

Dal punto di vista territoriale, emergono forti concentrazioni regionali: quasi due terzi degli egiziani e oltre un terzo dei filippini risiedono in Lombardia; i bangladesi sono particolarmente presenti nel Lazio (22%), i nigeriani in Emilia-Romagna (13,7%) e i tunisini in Sicilia (22%). Distribuzioni che riflettono reti sociali consolidate e specifiche opportunità economiche locali.

La giornata del 18 dicembre è stata accompagnata anche da numerosi eventi pubblici in diverse città italiane. A Roma, alle 14.30, presso la sede del Cnel, è stato presentato il Rapporto “Conoscere per includere”, dedicato all’analisi dei dati e delle politiche per favorire integrazione e coesione sociale. Nel pomeriggio, alle 16.30, in piazza Capranica, il Comitato dei cittadini bengalesi ha promosso un incontro pubblico per richiamare l’attenzione sulle situazioni di irregolarità amministrativa che colpiscono persone entrate regolarmente in Italia ma rimaste intrappolate in vuoti normativi.

La Giornata internazionale per i diritti dei migranti, celebrata ieri, si conferma così non solo come un momento simbolico, ma come un’occasione concreta per riflettere su diritti, politiche pubbliche e responsabilità collettive, partendo dai dati e dalle voci delle comunità direttamente coinvolte.

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 0 Media: 0]

Open Arms, assoluzione definitiva per Salvini: la Cassazione chiude il caso

Unicef: servono politiche più inclusive per i minorenni migranti