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Allarme terrorismo, aumentano i controlli ai valichi di frontiera

Circolare del Viminale alla Polizia di Frontiera, cresce l'utilizzo di documenti falsi. E intanto si valuta se espellere per motivi di sicurezza una quarantina di immigrati

Roma – 22 gennaio 2015 – "Potenziare e ottimizzare le procedure di controllo" alla frontiere. È la risposta del Viminale di fronte alle “accresciute esigenze di sicurezza derivanti dagli attuali scenari internazionali”.

Siamo lontani dalla sospensione della libera circolazione, pure invocata da diverse forze politiche, ma intanto una circolare della Direzione Centrale dell'Immigrazione e della polizia delle frontiere alza il livello di allerta.

Agli agenti impegnati ai valichi si chiede di controllare “sistematicamente” i nominativi di chi entra o esce dall'Italia, confrontandoli con la banca dati Schengen (Sis II) e con il sistema di informazione visti (Vis). Negli aeroporti le liste dei passeggeri verranno vagliate interrogando il Border Control System, che dovrebbe segnalare elementi a rischio.

A complicare le cose, spiega la circolare, c'è un “incremento nell'utilizzo fraudolento di documenti e di titoli di viaggio sottratti in bianco”. Un altro aspetto per cui gli agenti dovranno tenere gli occhi bene aperti.

Fin qui la teoria. In pratica, secondo il Sindacato Autonomo di Polizia, la circolare è una “presa in giro”:  "Il Viminale vuole rafforzare i controlli sulle frontiere, sia europee che extra Schengen, per via dell'emergenza terrorismo, ma  il Governo si appresta a chiudere uffici di frontiera marittima e aerea di assoluta rilevanza".

Intanto, continua l'attività di indagine e prevenzione. Dalla fine di dicembre il ministro dell'Interno ha espulso dall'Italia dieci persone sospettate di avere legami con il terrorismo, ma sono una quarantina i cittadini stranieri la cui posizione è ancora al vaglio delle forze dell'ordine.

Sarebbero finiti sotto l'occhio degli investigatori per aver inneggiato alla jihad in luoghi di ritrovo o su internet o perchè sul web frequentano siti dei fondamentalisti o, ancora, perchè stanno programmando viaggi in Medio Oriente, forse per unirsi all'Is. Toccherà ad Alfano decidere se allontanarli dall'Italia.

 

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