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Padova: troppi romeni, l’anagrafe va in tilt

L’assessore Sirone: “La richiesta di nuove residenze è continua, le pratiche giacciono sui tavoli degli uffici"

Padova – 3 settembre 2008 – Nel Comune di Padova troppi romeni chiedono la residenza e l’anagrafe non riesce a smaltire le domande. L’assessore alla Statistica, Gaetano Sirone, lancia l’allarme parlando a nome dell’amministrazione che non riesce a fare fronte alle troppe pratiche.

Dice Sirone: "Chi credeva l’ondata rumena si sarebbe esaurita nei mesi seguenti l’ingresso del Paese dell’est nell’Unione europea, evidentemente si sbagliava di grosso. Non è stato così, e soprattutto non lo è stato per la nostra città, dove la richiesta di nuove residenze da parte di cittadini romeni è continua".

I dati Caritas parlano di quasi 25mila rumeni nella città del Santo con un incremento del 20% in sei mesi (erano 22mila circa a gennaio 2008): questo balzo in avanti ha messo in ginocchio la struttura del Comune.

"Ci rimane da capire quale sia la strada migliore – ha spiegato Sirone commentando i dati al Gazzettino – per snellire le tante pratiche che giacciono sui tavoli dei nostri uffici anagrafici e che riguardano persone straniere, perché ci troviamo davanti ad un flusso che a questo punto non può più essere considerato come un’emergenza; si aprono le porte a una riflessione più ampia sull’intera gestione del servizio anagrafico comunale".

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