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Brianza, due anni per rinnovare il permesso di soggiorno: nasce la petizione per accelerare i tempi

Brianza

Roma, 11 novembre 2020 – In Brianza possono passare fino a due anni prima che uno straniero si veda rinnovare il permesso di soggiorno. Questo, nonostante la normativa preveda due mesi di attesa. Le lentezze segnano poi una serie di conseguenze nella quotidianità dei cittadini, soprattutto in termini di lavoro. La denuncia arriva direttamente dalle associazioni della Rete Brianza Accogliente e Solidale, e punta a far accelerare i tempi della Questura. Proprio per questo è stata inviata una lettera ai ministeri dell’Interno e della Salute, alla Prefettura di Monza, alla Provincia e ai sindaci brianzoli chiedendo di “intervenire immediatamente con ricorse e personale per ridurre drasticamente le tempistiche di trattazione delle pratiche”.

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Brianza, due anni di attesa per il permesso di soggiorno

“Nel 2018 mi ha raggiunto mio figlio che ora ha 16 anni. Dalla Questura di Milano gli hanno rilasciato il permesso di soggiorno in tre mesi: a settembre, però, quanto è scaduto, a Monza hanno fissato la convocazione per il 1° agosto 2022. Ho pensato che fosse un errore, ma non è così: lui va a scuola qui, gioca a pallone, è integrato, ma per due anni non può viaggiare e non può andare a trovare sua zia a Parigi”, racconta Doumbia Zoumana, ivoriano che vive in Italia da oltre 10 anni e che lavora alla Granarolo di Usmate Velate.

Tempistiche del genere sono intollerabili in quanto ledono i diritti e la dignità delle persone. Discriminano, inoltre, chi vive in Brianza rispetto a chi vive a Cinisello”, commenta poi Matteo Casiraghi della Cgil. A pochi chilometri di distanza, infatti, oltre il confine provinciale, le tempistiche sono totalmente diverse. L’iter viene completato in quattro mesi. Nella Questura di Monza, invece, tutto è rallentato. Secondo Annalisa Caron della Cgil, la causa è da ricercare nella carenza d’organico di una struttura “aperta per motivi di propaganda politica nel 2019, all’epoca del ministro Salvini”.

Una petizione per gli 80.000 stranieri residenti in quel territorio

Come sottolinea Marianna Crippa dell’Associazione studi giuridici sull’immigrazione, i ritardi nel rilascio del permesso di soggiorno rendono ancora più difficile anche un’ipotetica assunzione per chi perde il lavoro, e non solo. Provoca la sospensione del pagamento dell’Inps di invalidità e degli assegni di accompagnamento, consente di rinnovare la tessera sanitaria solamente per sei mesi e impedisce di viaggiare nei Paesi all’interno dell’area Schengen.

Per tutti questi motivi la Rete Brianza Accogliente e Solidale ha deciso di lanciare una petizione online sulla piattaforma change.org. Si chiede di abbattere le attese per le pratiche che riguardano i circa 80 mila stranieri residenti in Brianza. Di loro, circa 45 mila sono extra comunitari, e circa 25mila abitano tra Monza, Brugherio, Desio e Lissone.

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