Roma, 8 gennaio 2026 – Scade entro il 10 gennaio il termine per il versamento dei contributi relativi all’ultimo trimestre del 2025 (ottobre-dicembre) per colf, badanti e baby sitter. L’adempimento riguarda tutti i datori di lavoro domestico, chiamati a rispettare le scadenze previste per evitare sanzioni.
I contributi previdenziali devono essere versati interamente dal datore di lavoro, che provvede anche al pagamento dei contributi contrattuali obbligatori per l’assistenza sanitaria e assicurativa integrativa (cassa colf). Il datore versa inoltre le quote a carico del lavoratore, che possono essere trattenute successivamente dalla retribuzione.
L’importo dovuto varia in base alla retribuzione oraria e alla durata del rapporto di lavoro. Per i rapporti oltre le 24 ore settimanali, il contributo è forfetario. È inoltre previsto un contributo aggiuntivo per i rapporti a tempo determinato non giustificati dalla sostituzione di lavoratori assenti (per ferie, malattia o maternità). Gli importi validi per tutto il 2025 sono consultabili online e sul sito dell’INPS è disponibile un simulatore per il calcolo dei contributi.
Secondo quanto indicato dall’INPS, il versamento può essere effettuato attraverso diverse modalità: bollettini MAV inviati dall’Istituto; procedura online tramite il Portale dei Pagamenti con Pagamento immediato pagoPA (utilizzando carta di credito, debito, prepagata o addebito in conto); soggetti aderenti al circuito Reti Amiche, come tabaccai e ricevitorie; oppure tramite avviso di pagamento PagoPA stampabile dal Portale, contenente codice avviso, importo, scadenza e istruzioni. L’elenco completo dei canali abilitati è disponibile sul sito di PagoPA.
Il rispetto della scadenza del 10 gennaio è fondamentale per garantire la regolarità contributiva e la tutela previdenziale e assicurativa dei lavoratori domestici.


