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L’Aquila, prima notte al caldo per i migranti: accoglienza al riparo dalle polemiche

Roma, 8 gennaio 2026 – Dopo settimane trascorse all’addiaccio, i giovani richiedenti asilo presenti a L’Aquila hanno potuto finalmente dormire al caldo. Per la prima notte, l’accoglienza è stata garantita in un dormitorio allestito nella sala riunioni della mensa di Celestino, una soluzione individuata per superare le criticità emerse nei giorni scorsi.

La decisione arriva dopo le polemiche legate all’ipotesi di ospitare i senza tetto nella chiesa di San Bernardino, struttura provvisoria in legno realizzata dopo il terremoto del 2009 e indicata come teoricamente soggetta a demolizione. L’assistenza, invece, proseguirà in locali non interessati da ordinanze di demolizione, come chiarito da Paolo Giorgi, a margine del sopralluogo della Polizia municipale.

Secondo fonti della Questura, dei 30 ragazzi presenti in città almeno 24 dovrebbero essere trasferiti entro oggi in altre strutture di accoglienza in Calabria, alleggerendo così l’emergenza locale.

Nel frattempo, cresce la solidarietà: decine di cittadini hanno risposto all’appello promosso dalla consigliera di opposizione Simona Giannangeli, raggiungendo il complesso di piazza d’Armi per donare coperte, vestiti e beni di prima necessità. Un gesto collettivo che testimonia come, accanto alle difficoltà amministrative, la rete umana resti un pilastro fondamentale nelle emergenze sociali.

L’intervento coordinato della Fraterna Tau Onlus e delle istituzioni consente così di garantire dignità e sicurezza almeno nell’immediato, in attesa di soluzioni stabili per i richiedenti asilo.

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