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Consiglieri aggiunti: questo bicchiere è mezzo pieno

Avreste dovuto vederla con i vostri occhi la sala delle Bandiere affollata dai 40 candidati al posto di consigliere aggiunto del Comune di Roma a dai loro comitati elettorali. Passione politica allo stato puro!

Uno strano meccanismo elettorale che riserva alle donne almeno un seggio porterà in comune una sua amica che ha ricevuto meno della metà dei suoi voti. Ma a lui non importa. A tutti quelli che si avvicinano a fargli i complimenti ed a consolarlo continua a ripetere: "Oggi siamo tutti vincitori".

Ha ragione.
I 40 candidati, i 20.000 partecipanti al voto, i 33.000 iscritti alle liste elettorali, i 300.000 immigrati romani ed i 3 milioni di immigrati italiani, oggi hanno vinto una battaglia importante.
Certo, molti altri comuni hanno, negli ultimi 12 mesi, eletto rappresentanti dei cittadini stranieri. Ma Roma è pur sempre la Capitale, il primo Comune italiano e questa elezione è quella che ha visto il maggior numero di partecipanti.

Si poteva fare meglio.
La campagna di informazione per l’iscrizione alle liste è partita tardi ed è stata abbastanza improvvisata.

Lo stesso meccanismo elettorale è risultato essere pieno di difetti. Perché richiedere l’iscrizione? Se si facesse così anche per gli italiani, di quanto si abbasserebbe il numero dei partecipanti alle elezioni?

Anche la macchina organizzativa del Comune ha evidenziato non poche lacune nella fase di consegna dei certificati. Hanno, in parte, ragione i consiglieri di Alleanza Nazionale quando lamentano che era inutile indire delle elezioni che porteranno fra i banchi comunali dei consiglieri senza diritto al voto.

Avranno anche, in parte, ragione tutti quelli che oggi commenteranno dicendo che in fine dei conti sono andati a votare più o meno il 10% dei cittadini stranieri presenti a Roma.

Ma, da qualunque lato lo si voglia vedere, questo bicchiere è comunque mezzo pieno.
Pieno, innanzitutto, della passione civile dei nuovi cittadini che è come un balsamo sulle continue ferite che la convivenza fra culture differenti ogni giorno riceve nel mondo.

Non resta che rimboccarsi le maniche e mettersi al lavoro per riempire l’altra metà del bicchiere.

L’occasione di approvare una legge sul diritto al voto dei cittadini stranieri è concreta e non bisogna lasciarsela sfuggire.

Le forze politiche che sapranno mettere da parte i propri interessi di bottega in nome di una grande conquista di civiltà, saranno premiate non solo dai voti dei cittadini stranieri ma anche da quelli di tanti cittadini italiani.

In quanto a Romulo ed ai suoi colleghi, teneteli d’occhio!
Un giorno potreste rivederli a Montecitorio.



Romulo Salvador è il più votato, oltre 2.500 preferenze, più di quante ne abbiano prese alcuni consiglieri comunali italiani che oggi siedono in Campidoglio. Ha appena smontato dal suo turno in un ristorante romano e si è precipitato qui fra gli "in bocca al lupo" dei 6 colleghi, tutti immigrati, che ogni giorno mandano avanti la "sala" e le cucine. E’ sfortunato Romulo. Infatti non sarà eletto (ma per tutti è comunque il vincitore).

(29 marzo 2004)

Gianluca Luciano

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