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Decreto flussi, nel 2023 registrati in Veneto 6.300 ingressi

Roma, 3 aprile 2024 – L’assessore veneto al Lavoro, Elena Donazzan, ha reso noti i dati relativi agli ingressi di lavoratori non comunitari nel mercato del lavoro regionale nel corso del 2023, in seguito all’approvazione del Decreto Flussi nell’anno precedente. Secondo le stime di Veneto Lavoro, si sono registrati almeno 6.300 nuovi ingressi, rappresentanti il 16% del totale di 40.200.

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Decreto flussi, nel 2023 in Veneto registrati 6.300 ingresso

Dall’analisi dei dati emerge che circa il 60% dei nuovi lavoratori proviene da India, Marocco, Albania e Bangladesh, con oltre il 90% alla prima esperienza lavorativa nella regione. Di questi, la stragrande maggioranza è stata impiegata in lavori stagionali, principalmente nel settore agricolo, come previsto dalle normative di legge. Molte di queste persone sono state assunte da datori di lavoro stranieri. Per quanto riguarda i lavoratori non stagionali, che rappresentano circa il 40% del totale, invece, si contano circa 2.500 ingressi. Il 90% di loro sono uomini, e il 76% si è trovato per la prima volta nel mercato del lavoro veneto. Questi lavoratori hanno trovato impiego in settori come le costruzioni, il turismo, l’ingrosso, la logistica e il metalmeccanico.

L’analisi condotta dall’Osservatorio regionale sul mercato del lavoro di Veneto Lavoro ha permesso quindi di delineare un quadro dettagliato sull’impatto dell’ingresso dei lavoratori stranieri non comunitari nel 2023. Questi dati sono cruciali per comprendere meglio le dinamiche del mercato del lavoro regionale. E, infine, per adottare politiche mirate alla gestione e all’integrazione di questa nuova forza lavoro.

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