Roma, 17 marzo 2026 – Entra nel vivo in Senato l’iter di conversione del decreto-legge n. 23/2026, il provvedimento che interviene su sicurezza pubblica, immigrazione e funzionamento delle forze di polizia. Il disegno di legge (A.S. 1818) è attualmente all’esame della 1ª Commissione Affari costituzionali, che ha avviato la discussione lo scorso 3 marzo.
Il decreto si presenta come un testo articolato e trasversale, con misure che spaziano dalle attività investigative dell’autorità giudiziaria – anche in presenza di cause di giustificazione – fino al rafforzamento operativo del Ministero dell’Interno e delle forze dell’ordine. Tuttavia, è soprattutto il Capo IV a concentrare l’attenzione politica e istituzionale, introducendo una serie di disposizioni urgenti in materia di immigrazione e protezione internazionale.
Tra i punti più rilevanti emerge l’obbligo di cooperazione per lo straniero detenuto o internato ai fini dell’identificazione, misura che punta a rendere più efficaci le procedure di accertamento dell’identità. Il decreto interviene inoltre sulle norme relative ai respingimenti alla frontiera, alle espulsioni e ai rimpatri, con l’obiettivo dichiarato di rendere più rapide ed efficienti le procedure.
Un altro asse centrale riguarda il potenziamento della rete dei centri di accoglienza e dei Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), insieme alla semplificazione delle modalità di notifica degli atti ai richiedenti asilo. Si tratta di interventi che mirano a snellire il sistema amministrativo e a ridurre i tempi delle procedure, in un contesto segnato da una pressione migratoria ancora significativa.
Il decreto prevede inoltre l’attuazione dell’accordo quadro tra Italia e Svizzera per il sostegno di misure nel settore della migrazione, rafforzando così la cooperazione bilaterale nella gestione dei flussi. Non manca, infine, un capitolo dedicato alle attività umanitarie della Croce Rossa Italiana, con disposizioni specifiche volte a regolamentarne e sostenerne l’operatività.
Sul piano parlamentare, la Commissione ha fissato oggi alle ore 19 il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno. Un passaggio cruciale che aprirà la fase più politica del confronto, con possibili modifiche al testo prima dell’approdo in Aula.
A supporto dell’esame parlamentare sono stati messi a disposizione la Nota di lettura n. 337 del Servizio Bilancio e il Dossier n. 651 del Servizio Studi, strumenti tecnici che accompagnano i lavori e offrono un’analisi dettagliata degli impatti normativi e finanziari del provvedimento.
Il percorso di conversione dovrà concludersi entro i termini previsti dalla Costituzione, pena la decadenza del decreto. Nel frattempo, il dibattito si preannuncia intenso, soprattutto sui temi più sensibili legati alla gestione dei flussi migratori e alle garanzie dei diritti fondamentali.


