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Protezione temporanea per i profughi ucraini: in Italia oltre 62 mila beneficiari

Roma, 16 marzo 2026 – Sono oltre 4,3 milioni i cittadini fuggiti dall’Ucraina che continuano a beneficiare della protezione temporanea nell’Unione europea. Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, al 31 gennaio 2026 le persone non appartenenti all’UE sotto questo regime di tutela erano 4,38 milioni.

Il numero complessivo è in lieve crescita rispetto alla fine di dicembre 2025, con un aumento di 23.110 persone pari allo 0,5%. La misura della protezione temporanea è stata attivata dall’UE dopo l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina del 2022 per garantire accoglienza immediata e diritti di soggiorno, lavoro e assistenza ai profughi.

La distribuzione dei beneficiari resta fortemente concentrata in pochi Paesi. La Germania ospita il numero più alto di rifugiati con 1.260.230 persone, pari al 28,8% del totale europeo. Seguono la Polonia con 965.990 beneficiari (22,1%) e la Repubblica Ceca con 397.185 persone (9,1%).

In Italia i beneficiari della protezione temporanea sono 62.525, circa l’1,4% del totale registrato nell’Unione. In termini di incidenza sulla popolazione, si tratta di circa un beneficiario ogni mille abitanti, un valore molto inferiore rispetto alla media europea che si attesta a 9,7 per mille.

Tra i Paesi membri, il numero di persone sotto protezione temporanea è aumentato in 23 Stati. Gli incrementi assoluti più consistenti si sono registrati in Germania (+9.610 persone), nella Repubblica Ceca (+4.130) e in Spagna (+2.560). Al contrario, quattro Paesi hanno registrato una diminuzione dei beneficiari: le riduzioni più significative si sono osservate in Polonia (-3.250) e a Cipro (-1.235).

Se si guarda invece al rapporto tra beneficiari e popolazione, i livelli più alti si registrano nella Repubblica Ceca con 36,4 beneficiari ogni mille abitanti, seguita da Polonia (26,5) e Slovacchia (25,8). L’Italia si colloca dunque tra i Paesi con l’incidenza più bassa.

Dal punto di vista demografico, i cittadini ucraini rappresentano oltre il 98,4% delle persone che beneficiano della protezione temporanea nell’UE. Le donne adulte costituiscono il gruppo più numeroso con il 43,5% del totale, seguite dai minori che rappresentano circa il 30,3%, mentre gli uomini adulti sono poco più di un quarto dei beneficiari (26,1%).

La misura di protezione temporanea continuerà comunque ad essere applicata ancora per diversi mesi. Il 13 giugno 2025 il Consiglio dell’Unione europea ha infatti deciso di prorogarla dal 4 marzo 2026 al 4 marzo 2027, confermando l’impegno europeo nel garantire accoglienza e tutela alle persone in fuga dal conflitto.

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