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Germania, l’AfD contro l’asilo nelle chiese: la Chiesa evangelica trasferisce alcuni migranti fuori dalla Sassonia-Anhalt

Roma, 15 settembre 2026 – La Chiesa evangelica della Germania centrale si prepara a trasferire fuori dalla Sassonia-Anhalt alcuni dei migranti attualmente ospitati nell’ambito del cosiddetto “asilo ecclesiastico”, dopo le minacce dell’AfD di contrastare questa pratica qualora assumesse responsabilità di governo nel Land.

La decisione arriva dopo le elezioni regionali e nel pieno del confronto sulla politica migratoria della Sassonia-Anhalt. L’AfD ha inserito nel proprio programma l’obiettivo di impedire il Kirchenasyl, l’“asilo nelle chiese”, e di valutare anche eventuali responsabilità economiche delle comunità religiose che ospitano persone destinatarie di un provvedimento di espulsione.

L’asilo ecclesiastico non costituisce in Germania un’immunità giuridica paragonabile a quella di una sede diplomatica. È una pratica attraverso la quale una comunità religiosa offre temporaneamente protezione a una persona minacciata di espulsione, soprattutto quando ritiene che possano esistere ragioni umanitarie per riesaminare il caso. Durante questo periodo le autorità vengono informate e può essere chiesta una nuova valutazione da parte degli organismi competenti.

Il vescovo regionale Friedrich Kramer ha spiegato che la Evangelische Kirche in Mitteldeutschland sta valutando di spostare alcuni casi in altri Länder, temendo che sotto un’amministrazione guidata dall’AfD la polizia possa intervenire rapidamente per eseguire le espulsioni. Il procedimento di trasferimento sarebbe già stato avviato, ma la Chiesa non ha fornito dettagli per proteggere sia le comunità sia le persone interessate.

Attualmente nell’area della Chiesa evangelica della Germania centrale, che comprende Sassonia-Anhalt, Turingia e parti di Sassonia e Brandeburgo, le persone interessate dal Kirchenasyl sarebbero circa quindici.

L’AfD ha salutato la scelta della Chiesa come un primo risultato politico, sostenendo che le decisioni statali in materia di espulsione non debbano essere ostacolate dalle istituzioni religiose. Dall’altra parte, le Chiese difendono il Kirchenasyl come uno strumento eccezionale destinato a intervenire nei casi umanitari considerati più delicati.

Il confronto va quindi oltre le poche persone direttamente coinvolte. La vicenda rappresenta uno dei terreni sui quali si misura il rapporto sempre più conflittuale tra l’AfD e le principali Chiese tedesche, ma anche il più ampio dibattito tedesco sull’equilibrio tra applicazione delle norme sull’asilo e tutela delle situazioni individuali considerate particolarmente vulnerabili.

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