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Migranti e allargamento al centro del Consiglio europeo di ottobre

Roma, 16 settembre 2026 – Il prossimo Consiglio europeo si svolgerà il 15 e 16 ottobre 2026 e riunirà a Bruxelles i capi di Stato e di governo dei Ventisette per un vertice particolarmente denso. Tra i dossier principali figurano migrazione, allargamento dell’Unione, bilancio pluriennale, competitività, Ucraina, Medio Oriente, sicurezza e difesa. La durata di due giorni, meno frequente negli ultimi mesi, riflette l’ampiezza dei temi che i leader europei saranno chiamati ad affrontare.

Per quanto riguarda le politiche migratorie, la discussione è prevista nella mattinata del 16 ottobre e avrà carattere strategico. Tra i temi sul tavolo ci saranno le possibili nuove misure europee per affrontare i casi di strumentalizzazione dei flussi migratori, cioè situazioni nelle quali l’arrivo di migranti alle frontiere viene utilizzato da Paesi terzi come strumento di pressione politica nei confronti dell’Unione o dei suoi Stati membri.

Il confronto di ottobre era già stato programmato dal Consiglio europeo dello scorso giugno. Nelle conclusioni adottate allora, i leader avevano chiesto di intensificare il lavoro sui diversi aspetti della politica migratoria, compresa la dimensione esterna e lo sviluppo di partenariati con i Paesi terzi, nel rispetto del diritto europeo e internazionale. Era stata inoltre annunciata espressamente una discussione strategica sulla migrazione in occasione del vertice autunnale.

Il dossier si inserisce in una fase nella quale l’Unione sta lavorando contemporaneamente sull’attuazione delle nuove regole comuni in materia di migrazione e asilo e sul rafforzamento della cooperazione con i Paesi di origine e di transito. Il vertice offrirà quindi ai leader l’occasione per valutare i progressi compiuti e discutere eventuali ulteriori strumenti da adottare a livello europeo.

Altro tema centrale sarà quello dell’allargamento dell’Unione europea. La discussione è prevista durante la cena del 15 ottobre e riguarderà sia lo stato di avanzamento dei diversi Paesi candidati sia le riforme interne che l’Ue potrebbe dover realizzare in vista dell’ingresso di nuovi membri. Tra gli aspetti indicati dalle fonti europee figurano anche i possibili periodi transitori e le garanzie da prevedere nel processo di adesione. Anche su questo punto il Consiglio europeo di giugno aveva programmato per ottobre un confronto strategico dedicato ad allargamento e riforme.

Il summit inizierà invece con il capitolo della competitività, con un esame dei progressi della tabella di marcia europea sul mercato unico e la partecipazione della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. Successivamente i leader affronteranno la guerra in Ucraina, inizialmente insieme al presidente Volodymyr Zelensky e poi nel formato dei Ventisette. Uno dei punti centrali sarà il finanziamento del sostegno a Kiev e la valutazione delle necessità finanziarie future dell’Ucraina.

Nel pomeriggio del primo giorno sarà invece affrontato il nuovo Quadro finanziario pluriennale, il bilancio a lungo termine dell’Unione. Il confronto avverrà sulla base del nuovo schema negoziale preparato dalla presidenza irlandese. Il Consiglio europeo aveva già indicato l’obiettivo di avanzare rapidamente nei negoziati, in modo da arrivare a un accordo che consenta l’adozione dei successivi atti legislativi e garantisca continuità ai programmi europei dal 2028.

Dopo la discussione sulla migrazione, nella seconda giornata, il Consiglio europeo affronterà infine la situazione in Medio Oriente e i temi legati alla sicurezza e alla difesa. Quello di ottobre si presenta quindi come uno dei principali appuntamenti politici europei dell’autunno, nel quale questioni interne all’Unione – dal bilancio alle future adesioni – si intrecceranno con le principali crisi internazionali e con la definizione delle prossime scelte comuni in materia migratoria.

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