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La Caritas: “Bene la regolarizzazione, un atto di giustizia sociale”

Roma, 15 maggio 2020 – “Mi pare di buon auspicio che l’Italia riparta dall’emersione del lavoro nero per chi si prende cura dei nostri cari e ci permette di godere dei frutti della nostra terra. È un modo per realizzare quei principi di giustizia sociale e tutela del creato che Papa Francesco ci ha indicato nella Laudato si’”.

Lo ha affermato in una nota Luciano Gualzetti, direttore della Caritas Ambrosiana all’indomani del provvedimento del governo sulla regolarizzazione del lavoro domestico e agricolo.

“L’emergenza Coronavirus ha mostrato quanto è diffuso il lavoro sommerso anche nel retrobottega della Milano delle eccellenze. In questi giorni agli Empori della Solidarietà si sono messe in coda centinaia di colf e badanti straniere ma anche italiane rimaste senza stipendio e senza tutele proprio perché lavoravano senza un contratto di assunzione. Ci auguriamo che il Decreto Rilancio consenta a questi lavoratori di emergere e di poter vedere riconosciuti i loro diritti” – ha evidenziato.

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