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Lavorare in Europa senza barriere: la consultazione Ue sulla portabilità delle competenze

Roma, 28 gennaio 2026 – La Commissione europea, attraverso la DG Employment, ha avviato una consultazione pubblica dedicata alla portabilità delle competenze e alla semplificazione delle procedure di riconoscimento delle qualifiche. La consultazione resterà aperta fino al 27 febbraio 2026 e rappresenta un passaggio chiave verso l’adozione della futura Skills Portability Initiative.

L’iniziativa sulla trasferibilità delle competenze si configura come un pacchetto organico di interventi pensati per facilitare la mobilità dei lavoratori all’interno dell’Unione europea e ridurre gli ostacoli amministrativi che oggi limitano il pieno utilizzo delle competenze professionali nei contesti transfrontalieri.

Il pacchetto si articola in tre azioni interconnesse. La prima prevede una potenziale proposta legislativa finalizzata a favorire la mobilità dei lavoratori attraverso una maggiore trasparenza delle competenze e delle qualifiche, anche grazie alla loro digitalizzazione. La seconda azione punta a individuare misure per agevolare, modernizzare e ampliare i processi di riconoscimento delle professioni regolamentate. La terza, infine, riguarda una possibile proposta legislativa volta a definire norme comuni per semplificare le procedure di riconoscimento delle qualifiche e delle competenze dei cittadini di paesi terzi.

L’obiettivo complessivo è consentire a professionisti e lavoratori qualificati di spostarsi più facilmente all’interno dell’Unione europea, garantendo che le competenze acquisite vengano riconosciute in modo efficace e coerente in tutti gli Stati membri. Un passaggio considerato strategico per rafforzare il mercato unico del lavoro e rispondere alle carenze di competenze in settori chiave.

La Skills Portability Initiative è stata annunciata nel marzo 2025 nell’ambito della Union of Skills e confluirà nel Fair Mobility Package, la cui presentazione è prevista nel corso del 2026. In vista di questo appuntamento, la Commissione europea ha avviato una prima valutazione d’impatto tramite la consultazione pubblica aperta ad agosto.

La Commissione invita lavoratori, datori di lavoro, enti di formazione, parti sociali e tutti i soggetti interessati a condividere opinioni ed esperienze sugli ostacoli incontrati nel riconoscimento delle competenze, in particolare nei processi di assunzione e lavoro transfrontaliero. I contributi raccolti saranno utilizzati per la definizione e il perfezionamento dell’iniziativa, che dovrebbe essere formalmente presentata nel terzo trimestre del 2026.

La consultazione rappresenta quindi un’occasione concreta per incidere sulle future politiche europee del lavoro, contribuendo a costruire un sistema più equo, trasparente e funzionale alla mobilità delle competenze in Europa.

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