in

Traffico di migranti ed estorsione, smantellata una banda: due arresti e un ricercato

Roma, 29 gennaio 2026 – Un’organizzazione criminale attiva nel traffico di esseri umani e nelle estorsioni ai danni dei migranti è stata smantellata al termine di una vasta operazione coordinata dalla Procura distrettuale di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia. La polizia ha arrestato due uomini, un cittadino senegalese di 37 anni e un cittadino egiziano di 26, fermati rispettivamente a Imperia e Milano. Un terzo indagato, destinatario della stessa ordinanza di custodia cautelare in carcere, è attualmente ricercato a livello internazionale.

L’operazione è stata condotta dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato, dal Sisco di Palermo e dalle Squadre mobili delle questure di Agrigento e Palermo. I due arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a carattere transnazionale e di sequestro di persona a scopo di estorsione.

Le indagini hanno preso avvio da uno sbarco avvenuto a Lampedusa il 25 agosto 2022. Le numerose testimonianze raccolte tra i migranti giunti sull’isola hanno consentito agli investigatori di ricostruire il ruolo attivo degli indagati all’interno dell’organizzazione che gestiva la traversata clandestina verso l’Italia. Secondo quanto emerso, i due arrestati avrebbero partecipato direttamente al viaggio, assumendo funzioni operative nel controllo dei migranti e nella gestione delle fasi precedenti alla partenza.

Particolarmente gravi le accuse rivolte a uno degli indagati, che all’interno del network criminale avrebbe ricoperto il ruolo di “carceriere” in un campo di detenzione situato in Libia, nell’area di Zuwara. In quella struttura, secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe inflitto violenze fisiche e psicologiche sistematiche ai migranti detenuti, sia per mantenere l’ordine all’interno della cosiddetta safe house sia per estorcere denaro alle famiglie delle vittime. I pagamenti richiesti servivano, in molti casi, a “velocizzare” l’imbarco verso le coste italiane.

L’inchiesta conferma ancora una volta la brutalità dei meccanismi che regolano il traffico di esseri umani lungo la rotta del Mediterraneo centrale e il coinvolgimento di reti criminali transnazionali capaci di operare tra Africa e Europa. Le ricerche del terzo indagato proseguono, mentre gli inquirenti non escludono ulteriori sviluppi investigativi e nuovi provvedimenti nelle prossime settimane.

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 0 Media: 0]

Lavorare in Europa senza barriere: la consultazione Ue sulla portabilità delle competenze

Frontiere, rimpatri e lavoro: cosa prevede la nuova strategia europea sulla migrazione