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Lavoro domestico: dal 2026 contributi INPS solo in digitale

Roma, 23 dicembre 2025 – A partire da gennaio 2026 l’INPS avvierà un importante passo avanti nel processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, introducendo la dematerializzazione del pagamento dei contributi per il lavoro domestico. La novità riguarda in particolare i datori di lavoro domestico con meno di 76 anni, che non riceveranno più la tradizionale lettera annuale cartacea con le indicazioni per i versamenti contributivi trimestrali e i modelli di pagamento pagoPA.

Fino ad oggi, infatti, chi ne faceva richiesta riceveva a casa una comunicazione completa di bollettini cartacei. Dal 2026 questo sistema verrà progressivamente superato: i datori di lavoro interessati saranno contattati telefonicamente da operatori di call center incaricati dall’INPS, con l’obiettivo di informare e accompagnare gli utenti nell’utilizzo dei servizi digitali per il pagamento dei contributi.

Per garantire una transizione graduale, solo per l’anno 2026 continueranno a ricevere la lettera annuale cartacea i datori di lavoro di età pari o superiore a 76 anni. Per tutti i nuovi rapporti di lavoro domestico, invece, sarà inibita la possibilità di richiedere l’invio della documentazione in formato cartaceo.

La scelta dell’Istituto rientra in una strategia più ampia di semplificazione amministrativa, ispirata ai principi di economicità, efficienza e sviluppo sostenibile, riducendo l’uso della carta e favorendo l’accesso ai servizi online.

I modelli di pagamento pagoPA potranno essere scaricati direttamente dal sito istituzionale, accedendo al Portale dei Pagamenti e selezionando la sezione “Lavoratori Domestici”. Inserendo il codice fiscale e il codice del rapporto di lavoro, oppure utilizzando le credenziali digitali come SPID, CIE, CNS o eIDAS, il datore di lavoro potrà stampare l’avviso di pagamento, effettuare il pagamento online in qualsiasi momento e consultare o stampare le ricevute dei versamenti già effettuati.

Il pagamento dei contributi potrà avvenire anche tramite l’app INPS Mobile o mediante l’app IO, ampliando ulteriormente le modalità di accesso ai servizi digitali. In alternativa, rimane sempre possibile farsi assistere dal Contact Center INPS o da intermediari qualificati, come consulenti e patronati.

Per accompagnare gli utenti meno esperti, la Direzione centrale Entrate, in collaborazione con la Direzione centrale Partecipazioni societarie e politiche di investimento per l’innovazione dei servizi, ha previsto uno specifico supporto telefonico dedicato, realizzato nell’ambito dell’accordo con INPS Servizi. Gli operatori potranno anche programmare appuntamenti telefonici successivi, qualora fosse necessario un affiancamento più approfondito durante le fasi di pagamento.

Infine, l’INPS mette a disposizione degli utenti un manuale operativo, consultabile e stampabile all’interno della sezione “Lavoratori Domestici” del Portale dei Pagamenti, pensato per facilitare l’utilizzo corretto dei nuovi strumenti digitali.

Questa riforma segna un passaggio decisivo verso un rapporto sempre più digitale tra cittadini e amministrazione, con l’obiettivo di rendere il pagamento dei contributi domestici più semplice, tracciabile e accessibile.

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