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Migranti. Mditerraneo centrale, una rotta che continua a uccidere

Roma, 23 dicembre 2025 – Nel 2025 il Mediterraneo centrale si conferma una delle rotte migratorie più letali al mondo. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), almeno 1.190 persone sono morte o risultano disperse lungo questa tratta dall’inizio dell’anno al 20 dicembre. Numeri che raccontano una tragedia quotidiana, spesso lontana dai riflettori, ma costante e sistemica.

L’aggiornamento, pubblicato dall’Oim in Libia sul social X, restituisce l’immagine di un mare che continua a essere confine di morte per migliaia di uomini, donne e bambini in fuga da guerre, povertà, instabilità climatica e assenza di diritti. Dietro ogni cifra c’è una storia interrotta, una famiglia spezzata, un futuro negato.

Intercettazioni e respingimenti verso la libia

Accanto al numero delle vittime, l’Oim segnala un altro dato chiave: 26.635 migranti sono stati intercettati in mare e riportati forzatamente in Libia nello stesso periodo. Di questi, 23.126 sono uomini, 2.336 donne, 965 minori, mentre per 208 persone non sono disponibili informazioni sul genere.

Un dato che riapre con forza il dibattito sui respingimenti, sulla cooperazione con la guardia costiera libica e sulle condizioni di detenzione nei centri del Paese nordafricano, più volte denunciate da agenzie ONU e organizzazioni per i diritti umani come inermi, arbitrarie e disumane.

Una crisi strutturale, non un’emergenza

I numeri del 2025 confermano che quella del Mediterraneo non è un’emergenza temporanea, ma una crisi strutturale. La combinazione di chiusura dei canali legali di ingresso, assenza di vie sicure, politiche di deterrenza e instabilità nei Paesi di origine e transito continua a produrre morti evitabili.

Finché il Mediterraneo resterà l’unica strada possibile per chi cerca protezione e dignità, il bilancio continuerà ad aggiornarsi. E ogni aggiornamento, come ricorda l’Oim, non è solo una statistica, ma il segno di una responsabilità collettiva ancora irrisolta.

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