Menu

Il portale dell'immigrazione e degli immigrati in Italia

in

Manovra 2027, 100 euro all’anno per ogni nuovo nato, più congedi per i genitori e novità sulle pensioni

Il governo introduce un fondo previdenziale per i bambini, aumenta i mesi di congedo parentale retribuiti all’80% e prevede nuovi aiuti per le famiglie. Per i lavoratori autonomi arriva un voucher fino a 1.500 euro. Sulle pensioni resta aperta la questione dell’uscita anticipata a 64 anni.

Roma, 30 ottobre 2026 – La legge di Bilancio 2027 punta a rafforzare gli interventi a sostegno delle famiglie italiane, con nuove misure dedicate alla natalità, alla conciliazione tra lavoro e vita privata e alla previdenza. Tra le principali novità figurano un contributo statale di 100 euro all’anno per ogni bambino nato dal 2027, l’estensione dei congedi parentali retribuiti all’80% e un sostegno economico per i genitori che lavorano in proprio.

Il disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, prevede interventi complessivi per circa 26 miliardi di euro nel 2027. Le disposizioni dovranno ora affrontare l’esame parlamentare, durante il quale potranno essere modificate.

Un fondo previdenziale per ogni bambino: 100 euro all’anno fino ai 18 anni

Una delle misure più innovative riguarda l’istituzione di un fondo previdenziale individuale destinato ai nuovi nati.

A partire dal 2027, per ogni bambino dovrebbe essere aperto un conto presso l’INPS, sul quale lo Stato verserà 100 euro ogni anno fino al compimento dei 18 anni. Il contributo pubblico complessivo raggiungerebbe così 1.800 euro per ciascun figlio, senza considerare gli eventuali rendimenti degli investimenti.

Il fondo potrà essere alimentato anche attraverso versamenti volontari dei genitori, dei nonni e di altri familiari. Le somme accumulate saranno esenti da tassazione e non potranno essere pignorate.

Il capitale potrà essere utilizzato al raggiungimento della maggiore età per determinate finalità, tra cui le spese di istruzione e formazione, oppure mantenuto come forma di previdenza complementare.

L’obiettivo è favorire la costruzione di un patrimonio personale fin dall’infanzia, introducendo uno strumento di risparmio a lungo termine che accompagni i giovani nel passaggio alla vita adulta.

Secondo le simulazioni effettuate in Germania per un sistema analogo, piccoli contributi annuali, investiti per diversi decenni, potrebbero produrre capitali significativi. Le proiezioni tedesche ipotizzano un rendimento medio del 7%, ma si tratta di scenari teorici che non garantiscono risultati equivalenti per il fondo italiano.

Congedi parentali più lunghi: fino a sei mesi retribuiti all’80%

Un altro intervento importante interessa i genitori lavoratori dipendenti.

La manovra propone di ampliare il numero dei mesi di congedo parentale indennizzati all’80% della retribuzione, prevedendo un incremento progressivo in base al numero dei figli.

In particolare, i mesi retribuiti all’80% diventerebbero quattro per il primo figlio, cinque per il secondo e sei dal terzo figlio in poi. I periodi agevolati dovranno essere utilizzati entro i primi sei anni di vita del bambino, secondo le condizioni che saranno stabilite dalla normativa.

L’incremento rappresenta un vantaggio economico concreto rispetto ai periodi di congedo indennizzati al 30%.

Per esempio, un lavoratore con uno stipendio lordo mensile di 2.000 euro percepirebbe 1.600 euro durante un mese di congedo all’80%, contro i 600 euro previsti per un mese indennizzato al 30%.

Per una coppia con tre figli, considerando i periodi riferiti a ciascun bambino, i mesi complessivamente indennizzabili all’80% passerebbero dagli attuali nove a quindici. Nell’esempio di una retribuzione lorda di 2.000 euro, i sei mesi aggiuntivi all’80% invece che al 30% potrebbero tradursi in un beneficio complessivo di 6.000 euro lordi.

La misura punta a rendere meno penalizzante, dal punto di vista economico, la scelta dei genitori di dedicare più tempo alla cura dei figli.

Lavoratori autonomi, un voucher fino a 1.500 euro per l’assistenza ai figli

La manovra prevede anche uno strumento specifico per i genitori che svolgono un’attività autonoma e che spesso non possono interrompere il lavoro per usufruire di periodi prolungati di congedo.

Per questa categoria è previsto un voucher fino a 500 euro al mese, per un massimo di tre mesi, destinato al pagamento di servizi di baby-sitting e assistenza all’infanzia.

Il beneficio complessivo potrà quindi raggiungere 1.500 euro.

L’intervento mira a favorire la conciliazione tra responsabilità familiari e attività professionale, offrendo un sostegno concreto alle famiglie nelle quali uno o entrambi i genitori lavorano in proprio.

Le modalità operative e gli eventuali requisiti di accesso dovranno essere precisati dalle disposizioni attuative.

Pensione anticipata a 64 anni: ipotesi ancora da definire

Sul fronte previdenziale, il governo ha previsto uno stanziamento di 850 milioni di euro destinato ad aumentare la flessibilità nell’uscita dal lavoro.

Tra le ipotesi in discussione figura la possibilità di estendere il pensionamento anticipato a 64 anni anche ai lavoratori che hanno iniziato a versare contributi prima del 1996, attraverso il ricalcolo interamente contributivo dell’assegno.

La misura, tuttavia, non è ancora definita nel testo della legge di Bilancio. Il governo dovrebbe precisare le condizioni di accesso attraverso un successivo provvedimento, previsto per gennaio.

Il pensionamento anticipato comporterebbe inoltre una possibile riduzione dell’importo mensile.

Secondo uno studio della CGIL citato dal Corriere della Sera, il ricalcolo contributivo potrebbe determinare una diminuzione media dell’assegno del 10,6%.

Nel caso di un lavoratore con 40 anni di contributi e una retribuzione annua di 35.000 euro, la pensione mensile potrebbe passare da 1.726 a 1.543 euro, con una perdita di circa 182 euro.

La manovra prevede inoltre un ridimensionamento della rivalutazione automatica per le pensioni superiori a quattro volte il trattamento minimo, con effetti più rilevanti sugli assegni elevati.

Famiglie e natalità al centro della legge di Bilancio

Le misure presentate dal governo si inseriscono in un quadro più ampio di interventi destinati a contrastare il calo demografico, sostenere la genitorialità e ridurre le difficoltà economiche legate alla crescita dei figli.

Il nuovo fondo per i neonati guarda soprattutto al futuro, attraverso un meccanismo di accumulo pluriennale. L’estensione dei congedi parentali e il voucher per gli autonomi puntano invece a offrire un sostegno più immediato alle famiglie.

Resta però da valutare l’effettiva portata delle novità, soprattutto per quanto riguarda le risorse disponibili e l’accessibilità degli strumenti.

Per il fondo previdenziale destinato ai bambini, inoltre, il finanziamento pubblico successivo al 2027 dovrà essere confermato con nuovi stanziamenti.

Il passaggio decisivo sarà ora quello parlamentare. Solo con l’approvazione definitiva della legge di Bilancio e dei successivi provvedimenti attuativi sarà possibile conoscere con precisione tutte le condizioni necessarie per ottenere i nuovi benefici.

Per le famiglie italiane, intanto, la manovra delinea un sistema di sostegni che combina interventi economici immediati, maggiori tutele per i genitori lavoratori e nuove forme di risparmio previdenziale destinate alle generazioni future.

Exit mobile version