Roma, 1 dicembre 2025 – Agli Stati Generali della Natalità di Roma, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un messaggio chiaro e potente sul ruolo dei migranti nella società italiana. Un intervento che invita a superare letture contrapposte e a costruire una visione più ampia, capace di tenere insieme natalità, integrazione e sviluppo.
Mattarella ha sottolineato la necessità di parlare dell’integrazione dei migranti, ricordando come “con il loro lavoro contribuiscono al benessere della nostra società: si tratta di un contributo prezioso”. Un’affermazione che rimette al centro il valore umano, sociale ed economico delle persone di origine straniera che vivono e lavorano in Italia.
Secondo il Presidente, affrontare il tema della natalità non può essere visto in opposizione alla presenza dei migranti. Anzi, le due questioni si intrecciano e si potenziano: “non è in contraddizione con l’integrazione dei migranti e delle loro famiglie, che contribuiscono al benessere della nostra comunità”. Una riflessione che invita a guardare al futuro demografico del Paese in modo realistico e inclusivo.
Le parole di Mattarella arrivano in un momento in cui l’Italia continua a fare i conti con un forte calo delle nascite e con una crescente domanda di lavoratori nei settori chiave dell’economia. In questo contesto, il riconoscimento del ruolo dei migranti come parte integrante del tessuto sociale e produttivo rappresenta una prospettiva razionale e necessaria.
Il Presidente richiama così istituzioni, imprese e opinione pubblica a una visione più ampia: sostenere le politiche per la natalità e, al tempo stesso, investire su integrazione, accoglienza, lavoro dignitoso e partecipazione civica. Sono due aspetti dello stesso progetto: costruire un Paese capace di crescere, includere e valorizzare ogni contributo.
Le sue parole rappresentano un punto fermo nel dibattito pubblico: l’Italia non può permettersi di considerare l’immigrazione come un fattore estraneo, ma come una risorsa che, insieme alle politiche familiari, può contribuire al futuro demografico e alla coesione della comunità nazionale.


