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Migranti, accordo Regno Unito-Francia: via al progetto pilota per i rimpatri ‘uno contro uno’

Roma, 11 luglio 2025 – È stato raggiunto un accordo bilaterale tra Regno Unito e Francia sul tema dell’immigrazione illegale, considerato prioritario dal nuovo esecutivo britannico guidato da Keir Starmer. L’intesa è stata formalizzata durante il vertice di Stato post-Brexit che ha visto il presidente Emmanuel Macron in visita a Londra per tre giorni.

Il cuore dell’accordo è lo schema “uno contro uno” sui respingimenti: per ogni migrante “illegale” intercettato e rispedito in Francia, il Regno Unito si impegnerà ad accogliere una persona che si trovi accampata sul suolo francese, ma che abbia familiari in grado di sostenerla nel Regno Unito.

Per ora il piano riguarderà non più di 50 “small boat” alla settimana, le piccole imbarcazioni usate per attraversare la Manica clandestinamente, per un totale previsto di 800 rimpatri entro fine 2025. Un numero che appare molto inferiore rispetto agli oltre 21.000 arrivi irregolari registrati dall’inizio dell’anno, ma che viene definito una “fase sperimentale”, un progetto pilota da potenziare in futuro dopo valutazioni congiunte.

Il piano ha un significato più politico che numerico: rappresenta un primo segnale di cooperazione concreta tra Londra e Parigi, dopo anni di tensioni su questo fronte.

Proprio mentre si concludeva il summit a Downing Street, la guardia costiera britannica ha annunciato una serie di blitz al largo di Dover, che hanno portato al fermo di circa 220 migranti sbarcati in giornata a bordo di diverse imbarcazioni partite dal nord della Francia.

L’accordo ha quindi l’obiettivo di rafforzare il controllo dei flussi migratori attraverso il canale della Manica, ma anche di sperimentare nuove vie legali e regolamentate di accesso per chi ha legami familiari nel Regno Unito. In un quadro complesso e in costante evoluzione, Francia e Gran Bretagna provano a scrivere una nuova pagina nella gestione comune dei fenomeni migratori.

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