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Trieste: nasce Casa Donk, presidio di cura e accoglienza per i più fragili

Roma, 11 luglio 2025 – È stata inaugurata in via Udine a Trieste Casa Donk, un centro di prossimità socio-sanitario pensato per offrire assistenza medica gratuita e supporto psicologico alle persone in maggiore difficoltà. Il progetto è promosso dall’associazione Donk Humanitarian Medicine Odv, attiva sul territorio dal 2012 per garantire cure accessibili a chi si trova escluso dal Servizio Sanitario Nazionale, con un’attenzione particolare verso i migranti provenienti dalla rotta balcanica.

Casa Donk si propone come spazio polifunzionale e accessibile, un punto di riferimento per chi vive in condizioni di fragilità e fatica ad accedere ai servizi di base. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire il diritto alla salute psico-fisica di tutti, con particolare riguardo ai minori stranieri non accompagnati.

Tra i servizi attivati:

  • un front-office gratuito di orientamento socio-sanitario,
  • un servizio infermieristico per medicazioni e somministrazione farmaci,
  • un ambulatorio medico con ecografo e strumentazione per la diagnosi clinica,
  • un supporto psicologico gratuito per chi è escluso dal SSN, in un ambulatorio dedicato.

Secondo i dati diffusi dall’associazione, in Friuli Venezia Giulia solo il 12% dei cittadini in condizioni di povertà riesce a ottenere un’assistenza adeguata, a causa dei costi sempre più elevati dei farmaci e delle cure. In questo contesto, Casa Donk si presenta come un modello di prossimità che mira a colmare un vuoto crescente, agendo sul campo con professionalità mediche e relazionali.

«Casa Donk si configura come un nuovo importante spazio di incontro e collaborazione, accogliendo chi necessita di cure e instaurando un dialogo con le realtà più attente ai bisogni futuri della collettività», ha dichiarato Stefano Bardari, presidente di Donk Humanitarian Medicine.

Anche l’UNHCR ha espresso apprezzamento: per Matteo Valentinuz, protection associate dell’Agenzia Onu per i Rifugiati, l’iniziativa rappresenta un «contributo significativo alla tutela della salute dei richiedenti asilo e dei migranti».

Il progetto è reso possibile grazie al sostegno di Beneficentia Stiftung, Fondo Beneficenza Intesa Sanpaolo, Fondazione CRTrieste, 8×1000 della Chiesa Valdese e Fondazione Pietro Pittini.

Casa Donk è dunque più di un presidio sanitario: è un segno concreto di solidarietà, un luogo dove la salute diventa diritto reale e accessibile per tutti.

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