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Migranti. Asilo e giustizia, l’allarme dell’Anm all’Ue: “Rischio paralisi dei processi”

Roma, 19 gennaio 2026 – La Associazione Nazionale Magistrati ha lanciato un allarme formale alla Commissione europea sui gravi problemi che stanno colpendo i processi in materia di asilo in Italia. Al centro della denuncia c’è il mancato stanziamento dei fondi necessari per il reclutamento di 10mila funzionari, previsto dagli impegni assunti dal governo italiano nell’ambito del PNRR.

Secondo l’Anm, il governo non ha dato seguito agli obblighi finanziari concordati con l’Unione europea, compromettendo una riforma che avrebbe dovuto rafforzare in modo strutturale l’efficienza della giustizia, in particolare nei procedimenti legati alla protezione internazionale.

Il rischio di disperdere risorse e competenze

Nella richiesta di audizione inviata a Bruxelles, l’Associazione sottolinea che l’assenza dei fondi rischia di disperdere risorse e progettualità, costringendo l’amministrazione giudiziaria ad abbandonare un metodo di lavoro in team ormai consolidato. Un arretramento che potrebbe portare, in tempi brevi, a dissipare i progressi raggiunti nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Il sistema di supporto ai magistrati, basato su team multidisciplinari, è infatti considerato essenziale per garantire tempi rapidi, qualità delle decisioni e uniformità delle tutele nei procedimenti più complessi.

Sezioni asilo sotto pressione

La situazione viene definita particolarmente grave nelle Sezioni specializzate per la protezione internazionale, chiamate ad applicare il sistema comune europeo dell’asilo. In questi uffici, evidenzia l’Anm, la presenza di un team di supporto al giudice non è un elemento accessorio, ma una condizione indispensabile per assicurare le funzioni minime del processo in materia di asilo.

Senza il rafforzamento del personale amministrativo previsto dal PNRR, il rischio concreto è quello di rallentamenti strutturali, aumento dell’arretrato e indebolimento delle garanzie per richiedenti asilo e rifugiati.

Un richiamo diretto a Bruxelles

Con questa iniziativa, l’Anm chiede all’Unione europea di intervenire sul rispetto degli impegni assunti dall’Italia, ricordando che il funzionamento della giustizia in materia di asilo non è solo una questione nazionale, ma un pilastro del sistema europeo di protezione.

In gioco non c’è soltanto l’attuazione del PNRR, ma la credibilità dello Stato di diritto, la tenuta del sistema d’asilo europeo e la capacità dell’Italia di garantire diritti fondamentali in uno dei settori più sensibili dell’azione pubblica.

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