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Portogallo: 300mila immigrati saranno “regolarizzati” entro marzo

Roma, 20 febbraio 2023 – Il governo portoghese ha lanciato una grande operazione per regolarizzare circa 300.000 immigrati in meno di un mese e mezzo. L’obiettivo è quello di chiudere le pratiche in sospeso entro il 31 marzo, prima della chiusura del Sef, attuale servizio di polizia di frontiera, che verrà sostituito da cinque enti diversi, tra cui la neonata Apma, Agenzia portoghese per le migrazioni e l’asilo.

Secondo fonti vicine al Ministero dell’Interno citate dal settimanale Expresso, ci sono molte preoccupazioni sulla possibilità di rispettare le scadenze previste. Buona parte delle richieste di permesso di soggiorno potrebbero essere decadute, poiché i richiedenti potrebbero aver abbandonato il Portogallo nel frattempo. Inoltre, il Sef ha già subito diverse polemiche negli ultimi anni, tra cui l’uccisione per maltrattamenti di un cittadino ucraino, Ihor Homeniuk, avvenuta nel 2020 in un ufficio del Sef dell’aeroporto di Lisbona.

Nonostante le difficoltà, il governo portoghese ha adottato diverse misure per accelerare il processo di regolarizzazione degli immigrati. Tra queste, vi è un corridoio speciale per i cittadini della Cplp, la Comunità dei Paesi di lingua ufficiale portoghese, i quali avranno diritto a un’autorizzazione immediata della validità di un anno, come già avviene con i rifugiati ucraini.

La regolarizzazione degli immigrati è un tema di grande importanza per il Portogallo, che ospita una grande comunità di immigrati provenienti da diverse parti del mondo. La pandemia ha ulteriormente complicato la situazione, rallentando il processo di regolarizzazione e creando nuove sfide per l’integrazione degli immigrati nella società portoghese.

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