in

Sanatoria-bufala. Pordenone: a migliaia alle Poste, 100 espulsi

Migliaia di clandestini da tutta Italia si sono presentati negli uffici postali per chiedere il permesso di soggiorno. Non si sa chi ha messo in giro la falsa notizia, ma qualcuno ci ha guadagnato

ROMA – "A Pordenone c’è la sanatoria".

Impossibile capire chi l’ha lanciato per primo, ma l’annuncio nei mesi scorsi ha fatto il giro della Penisola, viaggiando veloce e indisturbato nella ragnatela di parentele, affetti, amicizie e conoscenze che lega gli stranieri in Italia, andando a rinfocolare le speranze di quelli senza permesso di soggiorno. Chi ha creduto in un’occasione unica ha macinato centinaia o migliaia di chilometri fino alla lontana provincia del Friuli pur di mettersi in regola. Naturalmente non ce l’ha fatta nessuno e per molti il viaggio della speranza è finito con un’espulsione.

A smascherare l’ennesima sanatoria-bufala è stata la Prefettura di Pordenone, allarmata per l’inusuale impennata di domande di permesso di soggiorno presentate negli uffici postali della provincia. "I conti non tornavano, negli ultimi mesi c’era stato un incremento quasi del 90% delle domande rispetto alla media e inoltre facevano per lo più riferimento a cittadini nigeriani, ghanesi o sudanesi. Allora abbiamo deciso di fare dei controlli per capire chi stava effettivamente presentando queste domande" spiegano in Prefettura.

Così, ristretti da una trentina a tre gli uffici postali abilitati in tutta provincia (in modo da concentrare l’azione delle forze dell’ordine) sono iniziati i controlli di poliziotti, finanzieri e carabinieri su chi consegnava le domande, scoprendo che nella maggiorparte dei casi si trattava di clandestini. Per un centinaio di malcapitati è arrivata inevitabilmente l’espulsione, mentre in cinque casi è scattato l’arresto perché in passato agli interessati era stato già dato un foglio di via.

Milano, Brescia, Verona, Pesaro, Bologna, Roma, Treviso Bari, Lecce… l’elenco delle province di provenienza degli immigrati fermati dimostra che la bufala ha avuto una diffusione enorme. Chissà quanti tra quelli che hanno consegnato la domanda stanno ancora aspettando il permesso e magari consigliano ad altri di partire per cogliere questa imperdibile occasione. Ad alimentare l’illusione, la ricevuta consegnata loro dall’ufficio postale (dove gli impiegati avrebbero pure potuto controllare il contenuto della busta, prima di farsi pagare i 30 euro per il servizio…), che purtroppo in questo caso vale quanto carta straccia.

Intanto a Pordenone continuano i controlli. "La situazione sembra tornata alla normalità ma teniamo la guardia alta" , spiegano in Prefettura, dove però precisano: "Non possiamo ancora parlare di una truffa, per ora ci risulta solo che tantissimi cittadini stranieri senza permesso di soggiorno, male informati, hanno presentato domanda credendo che ci fosse una sanatoria".

Ma che qualcuno ci abbia lucrato è altamente probabile, almeno a giudicare dalla testimonianza di Aicha, una giovane senegalese che vive sul litorale laziale e stava per diventare l’ennesima vittima della falsa sanatoria. "Mio cugino ha consegnato la domanda a Pordenone dopo aver comprato alla stazione per 500 euro un kit già compilato da altri immigrati, credo nigeriani o ghanesi. Quando ha visto che all’ufficio postale gli davano la ricevuta mi ha chiamato dicendomi di raggiungerlo per provarci anch’io, ma consigliata da alcuni amici italiani ho lasciato perdere" ci racconta.

Insomma, episodi di sciacallaggio c’è ne sono stati, come sempre accade quando è in palio un permesso di soggiorno, anche e soprattutto se la "gara" è truccata. L’antidoto migliore per non cascarci è aprire gli occhi: non ci sono sanatorie in corso e non se ne vedono di imminenti all’orizzonte. Semmai ce ne sarà una non riguarderà solo una provincia, ma tutta Italia e ne parleranno ampiamente televisioni e giornali oltre che, naturalmente, Stranieriinitalia.it. Passate parola.

(21 agosto 2007)

Elvio Pasca

Clicca per votare questo articolo!
[Totale: 0 Media: 0]

Circolare Ministero Interno 20 agosto 2007 flussi pds attesa occupazione

Universitari extraue. Il 3/9 test d’italiano, poi le altre prove