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Scuola, oltre 930mila studenti con cittadinanza non italiana: a Milano il progetto PONTI promuove inclusione e successo scolastico

Milano, 11 settembre 2025 – In Italia gli studenti con cittadinanza non italiana (CNI) superano quota 930mila, pari all’11,6% della popolazione scolastica complessiva. Un dato che conferma la crescente importanza delle politiche educative inclusive, soprattutto nelle regioni del Nord, dove si concentra la maggior parte degli alunni con background migratorio.

PONTI: pari opportunità nelle traiettorie di istruzione

In questo contesto si inserisce il progetto PONTI – Pari Opportunità nelle Traiettorie di Istruzione, promosso a Milano e San Giuliano Milanese. Coordinato da Fondazione ISMU ETS e selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, il progetto si propone di favorire inclusione, successo scolastico e orientamento per studenti con cittadinanza non italiana o provenienti da contesti socioeconomici fragili.

Grazie a laboratori educativi, doposcuola, corsi di italiano per lo studio, peer education e attività di coinvolgimento delle famiglie, PONTI ha già raggiunto 537 studenti in un solo anno, superando ampiamente gli obiettivi iniziali (200).

I numeri degli studenti con cittadinanza non italiana

Secondo le stime di Fondazione ISMU basate su dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), gli studenti con CNI nell’a.s. 2023/24 sono oltre 930mila, fra nati all’estero e nati in Italia. La Lombardia accoglie più di un quarto del totale (236mila), seguita da Emilia Romagna (113mila), Veneto (100mila), Lazio (86mila) e Piemonte (83mila).

Le province con più alunni con cittadinanza straniera sono Milano (83.230), Roma (68.079), Torino (41.461) e Brescia (33.558).

Scelte scolastiche e università

Negli ultimi vent’anni gli studenti con background migratorio hanno progressivamente modificato le loro scelte scolastiche: aumentano i liceali (+11,5 punti percentuali dal 2002/03 al 2022/23), mentre calano gli iscritti agli istituti professionali (-15,9 p.p.) e crescono quelli negli istituti tecnici (+4,4 p.p.).

Nell’a.s. 2023/24, tuttavia, solo un terzo degli studenti con CNI nel secondo ciclo ha scelto un liceo, contro il 54% dei coetanei italiani. Anche l’università mostra segnali incoraggianti: gli studenti con cittadinanza non italiana immatricolati nel 2024/25 sono stati quasi 26mila, raddoppiati rispetto a dieci anni fa. I laureati stranieri nel 2024 hanno superato i 22mila.

Divari negli apprendimenti

Il Rapporto INVALSI 2025 segnala che permangono divari negli esiti scolastici tra studenti italiani e stranieri. In Italiano, gli alunni stranieri di prima generazione registrano un ritardo di 22,6 punti, pari a circa due anni di scuola, mentre le seconde generazioni hanno un gap di 13,3 punti. In Matematica il divario è più contenuto, ma resta significativo: -13,2 punti per la prima generazione e -7,7 per la seconda.

Risultati del progetto PONTI

Avviato il 1° ottobre 2024, il progetto PONTI coinvolge scuole secondarie di primo e secondo grado del Municipio 4 di Milano e di San Giuliano Milanese. Tra le attività realizzate:

  • corsi modulari di lingua italiana (60–80 ore) per 119 studenti;
  • laboratori pratici e creativi come botteghe di cucina, orto e falegnameria;
  • doposcuola e sostegno allo studio per 177 studenti;
  • percorsi di peer education con tutoraggio tra pari;
  • iniziative di coinvolgimento dei genitori.

Un risultato simbolico è la creazione del logo ufficiale di PONTI da parte degli studenti dell’ITSOS Albe Steiner.

Un modello di inclusione

Il progetto dimostra come interventi mirati possano incidere concretamente sul contrasto alla dispersione scolastica, promuovendo competenze linguistiche, cittadinanza attiva e alleanze educative tra scuola, famiglie e comunità.

Con oltre 930mila studenti con cittadinanza non italiana nel sistema scolastico italiano, esperienze come PONTI rappresentano una buona pratica replicabile per favorire pari opportunità e costruire percorsi formativi più inclusivi.

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