Roma, 5 agosto 2025 – Due giovani operai egiziani, Sayed Abdelwahab Mahmoud di 39 anni e Ziad Saad Abdou Mustafa, 21 anni, hanno perso la vita nella mattinata di lunedì 4 agosto in un tragico incidente sul lavoro a Veternigo, frazione di Santa Maria di Sala (Venezia). I due stavano operando su una cisterna interrata per la raccolta di residui biologici, quando sono stati sopraffatti da esalazioni tossiche, probabilmente di idrogeno solforato, un gas altamente letale.
Secondo una prima ricostruzione, uno dei due operai sarebbe svenuto dopo essere stato investito dalle esalazioni venefiche all’interno della vasca settica. Il collega, nel tentativo disperato di soccorrerlo, è stato a sua volta colpito dai gas, perdendo i sensi e cadendo anch’egli nella cisterna.
La tragedia si è consumata all’interno di una proprietà privata che in passato aveva ospitato prima un’attività artigianale, poi una comunità per migranti. La casa era stata recentemente acquistata da un nuovo proprietario, che aveva incaricato la ditta per la verifica della bonifica della cisterna, già oggetto di un precedente intervento da parte di un’impresa specializzata nell’espurgo.
A lanciare l’allarme è stato un terzo operaio, che ha assistito alla scena. Quando i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dello Spisal (Servizio prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro) sono arrivati sul posto, per i due operai non c’era ormai più nulla da fare. I corpi sono stati recuperati dai pompieri.
Le indagini, coordinate dai carabinieri e dai tecnici dello Spisal, stanno ora accertando le eventuali responsabilità penali e il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. La Procura ha disposto il sequestro dell’intera area per consentire ulteriori accertamenti.


