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Sono straniero irregolare, posso ricevere cure in Italia non avendo la tessera sanitaria? Rischio di essere segnalato perché senza permesso di soggiorno?

Roma, 19 ottobre 2021 – La legge italiana riconosce le cure ospedaliere (ad esempio con accesso al pronto soccorso) ed ambulatoriali essenziali ed urgenti a tutte le persone presenti sul territorio, compresi quindi i cittadini stranieri irregolari privi quindi di una tessera sanitaria.

Per cure urgenti si intendono quelle cure che non possono essere differite senza un pericolo per la vita o senza un danno per la persona che ne ha bisogno.

Le cure essenziali, invece, sono considerate quelle prestazioni (sia terapeutiche che di natura diagnostica) relative a malattie / patologie che, pur non pericolose nel breve periodo, possono comportare nel tempo un danno grave per la salute della persona.

Inoltre, sono garantite anche ai cittadini privi di un permesso di soggiorno altre prestazioni essenziali a tutela: della maternità, dell’infanzia, le vaccinazioni, la cura delle malattie infettive, le prestazioni dei Servizi per le Tossicodipendenze e quelle dedicate ai soggetti affetti da HIV.

Tutte queste prestazioni possono essere garantite, ai cittadini extra comunitari irregolari, mediante il rilascio di una tessera apposita, che di fatto sostituisce la tessera sanitaria in possesso dei cittadini italiani e gli stranieri regolari: la STP (per stranieri temporaneamente presenti).

Con tale documento – che può essere richiesto presso la ASL di competenza o direttamente in ospedale in caso di accesso per urgenze – viene attribuito al richiedente un codice individuale valido 6 mesi, rinnovabile e può essere rilasciato anche in assenza di passaporto o altri documenti.

L’STP non dà diritto all’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, quindi alla scelta del cosiddetto medico di base o al pediatra di famiglia.

Se la persona richiedente è indigente, e quindi non può sostenere le spese per le prestazioni minime ed essenziali, può firmare “l’autodichiarazione d’indigenza”, altrimenti sarà richiesto il rimborso di quanto anticipato dallo Servizio Sanitario.

Sarà invece sempre richiesto il pagamento del ticket, a parità di condizioni con il cittadino italiano, e allo stesso modo il ticket non è dovuto nemmeno dai titolari di STP per alcune prestazioni, come quelle rese in caso di accesso urgente in pronto soccorso, prestazioni rese ai minori di 14 e alle donne in gravidanza, le prestazioni per determinate malattie

Inoltre, per il personale sanitario (quindi medico, pediatra, infermieri…) opera il divieto di segnalazione e denuncia dell’irregolarità dello straniero quando questi si presenta per richiedere cure urgenti, essenziali o le altre prestazioni richiamate.

Articolo realizzato per Stranieri in Italia da: Federica Merlo, avvocato

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