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Storia. La vicenda degli italiani che divennero soldati polacchi per battersi contro i tedeschi

Roma, 19 gennaio 2021 – La storia dei soldati del 2° Corpo d’Armata Polacca che durante la seconda guerra mondiale sconfissero i tedeschi a Monte Cassino, liberando Ancona e Bologna è ben nota al pubblica italiano. Pochi però sanno che nella divisa polacca sotto comando del generale Władysław Anders c’erano anche i soldati italiani.

Esattamente 77 anni fa, nelle prime settimane del 1944, vennero reclutati i volontari italiani destinati a formare insieme ai soldati polacchi una speciale unità dell’esercito. Si trattava di unità italo-polacca, addestrata come l’unità delle truppe speciali, destinata a svolgere difficili compiti sovversivi e di sabotaggio. Per ingannare i tedeschi la compagnia venne chiamata 111ª Compagnia Protezione Ponti (pol. 111 Kompania Ochrony Mostów). La compagnia era formata dai volontari italiani e ufficiali e sottufficiali polacchi. Ora l’incredibile storia di questa compagnia nella dettagliata descrizione di Krzysztof Piotrowski, l’esperto della battaglia di Monte Cassino,  è disponibile anche nella traduzione in italiano sul portale dei Polacchi in Italia “Nasz Świat”.

Frammenti: “I volontari italiani dovevano portare la stessa uniforme dei soldati del 2° Corpo d’Armata Polacco – la divisa britannica con i distintivi militari polacchi. I soldati italiani avevano però l’obbligo di nascondere i loro documenti e le piastrine identificative che rilevano loro nazionalità prima di ogni entrata in azione” (…).

“Durante la formazione della compagnia, nonostante le barriera linguistica iniziale, tra i soldati polacchi e italiani si creò un legame di amicizia. I secolari legami culturali tra l’Italia e la Polonia, nonché il desiderio attuale di combattere contro il comune occupante tedesco influenzarono positivamente lo spirito di fraternità. Gli italiani che si offrirono come soldati volontari provenivano da diverse classi sociali, ma la maggior parte aveva precedentemente prestato servizio nell’esercito. Tra loro c’erano anche volontari provenienti dalle regioni del nord Italia separate dal fronte.

I soldati della 111ª Compagnia Protezione Ponti parlavano tra di loro il gergo polacco-italiano, mentre tutti i comandi venivano impartiti in polacco. Nel frattempo, i soldati polacchi apprendevano rapidamente la lingua locale”.

Continua a leggere: 111ª Compagnia Protezione Ponti – La 2ª Compagnia “Commando” al servizio del 2° Corpo d’Armata Polaccohttps://naszswiat.it/historia/111a-compagnia-protezione-ponti-la-2a-compagnia-commando-al-servizio-del-2-corpo-darmata-polacco/

Didascalia foto: Il primo da destra è Emilio Pizzola. Nella foto ci sono inoltre: Attilio Brunetti, due soldati jugoslavi (uno dei quali è Josef Baranowa) e l’inglese Mitchel Tyndall in abiti civili . È degno di nota il fatto che i soldati della 111a Compagnia Protezione Ponti indossino i copricapi General Service Cap con l’immagine dell’aquila polacca su sfondo verde, colore dei commandos e indossino anche le bustine militari Field Service Cap. Sull’avambraccio sinistro sotto il fregio nazionale POLAND c’è anche quello dei crociati dell’ 8a Armata Britannica (Collezione R. Pizzola).

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